Sito di Aldo "GiPinoZetino" De Leonardi

Sito di Aldo "GiPinoZetino"De Leonardi

...Di Moto, di Viaggi e di Amici

HOME MOTO BLOG RACCONTI 2 PASSI VIAGGI INCONTRI PASSATI INCONTRI FUTURI AUTO LINK


COLLI AL SABATO MATTINA 07/07/2007.

Ogni scusa è buona, è proprio vero!

E così l'idea di far fare un po' di strada ad un colega (Oscar) neo patentato con la sua motina nuova (Honda Transalp) diventa un'ottima scusa per fare 2 colli al sabato mattina!

Appuntamento alle 9.30 a Borgo San Dalmazzo, in zona buona per fare colazione.

Si parte verso Entraque, addentrandoci nella Val Gesso al centro delle Alpi Marittime; giunti a Valdieri (773 metri) si svolta a destra, attraversando il paesino lungo strade sempre più strette sino all'uscita da Valdieri. Qui la strada si impenna, iniziano tornanti sempre più stretti in mezzo ad una folta vegetazione. Il cielo è meraviglioso, azzurro, limpido come mai visto prima di oggi. Veramente eccezionale.Madonna del Colletto

Arrivati in cima la chiesetta della Madonna del Colletto (1305 metri) scambiamo 2 chiacchiere osservando quanto la chiesette avrebbe bisogno di una sistemata. 

Prima che il caldo ci costringa a togliere le giacche si riparte, scendendo di Valle Stura, presso Festiona.

Qui seguiamo la via militare che sale verso Vinadio. Ma a Demonte passiamo lo Stura e finiamo per agirarci per Demonte.

L'idea è di mostrare ad Oscar come si può passare dalla valle Stura alla val Maira divertendosi e prendendo del fresco.

Passato il centro di Demonte, infatti, si sale a destra verso il Vallone dell'Arma.

La strada è stretta, la vegetazione quest'anno è esagerata ed ha invaso anche la careggiata.

Purtroppo hanno appena portato le mucche ai pascoli alti e la strada è anche ingombra degli escrementi delle mucche stessa.. praticamente il nastro nero dell'asfalto è reso marrone e un po' viscido.

Mentre saliamo incontriamo molte auto d'epoca francesi. Deve esserci un raduno, sono quasi tutte ingelsi anni '30, scoperte e del classico verde Inghilterra.

A quota 2000 finalmente la vegetazione si fa più bassa. Raggiungiamo un gippone, non grandissimo, ma comunque difficile da sorpassare. Spero si metta di lato, vendendosi seguito da 2 moto, ma non è educato e rimane al centro della strettissima strada. In uscita da un tornante a sinistra, finalmente, riesco ad infilarmi e sfruttando lo spunto di Marghy lo lascio praticamente fermo. Oscar non riesce nell'impresa.


Arrivo al primo slargo, il bivio verso il Colle del Mulo, ed attendo il collega scattando alcune foto.
 
01 02 03


Il cielo è mozzafiato, i dettagli dei monti nitidi come non mai.

Quando mi raggiunge proseguiamo sino al Colle Fauniera a 2480 metri (o colle dei Morti, o ancora Cima Pantani per la statua in onere del Campione di Ciclismo). Mentre mi avvicino al colle scorgo una marmotta che si arrampica su alcune rocce. Non avrei pensato di incontrarne alle 11 circa di una giornata così trafficata! Devono proprio essercene tante, quest'anno.

Sosta godendosi il fresco e la giornata. Verrebbe davvero voglia di sostare qui a lungo ma abbiamo entrambi impegni nel pomeriggio e la strada è ancora lunga.

fauniera 1 fauniera 2


Così proseguiamo sfiorando la Val Grana e deviando in Val Maira percorrendo il bassissimo colle Esischie (2370 metri circa).Monviso

Iniziamo la discesa verso Marmora. La vista che si gode del Monviso è impagabile. Veramente bello. 

Mentre scendiamo una marmotta piccola e di colore più chiaro (un cucciolo) mi attraversa la strada.

Scendiamo lentamente, godendoci questi colori così forti, sembra ancora primavera, l'erba, lungi dall'essere gialla è di un verde intenso punteggiata da una fioritura incredibilmente varia.

Nessuna nuvola in cielo, nemmeno quando imbocchiamo la Val Maira ed iniziamo a ridiscendere verso la piana, verso Dronero.

Poco traffico, lascio passare il collega per vedere come si comporta. Ha ancora poca fiducia nel mezzo, ma è normale ed auspicabile in un giovane.

Quando giugiamo a Dronero, prima di dividerci, lascio alcuni consigli e qualche commento sulla sua guida, spero di riaverlo presto in giro con me, è già quasi pronto a muoversi in gruppo.

Da Dronero a Marene non c'è poesia, solo il solito rettilineo punteggiato di rotonde e paesini più o meno noti.

Per tornare ad inizio pagina

© copyright 2007 Aldo De Leonardi