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Commenti su "Tour Alpi Marittime 2007"


Aldo De Leonardi (il report) :

Ed anche questa è fatta.

Circa 300 mukke si sono date appuntamento per questo tour della Alpi Marittime...

...

...

Come, quelle con le corna e tanto latte non contano?!? Opsss..

Ricominciamo dunque dal principio :

Il 21 sera giungono a Marene, presso casa mia, Dieter e Zorat. Seguiti pochi minuti dopo da DavDesmo ed Esmeralda con una Bravo in prova.

Lasciate le cavalcature a 2 e 4 ruote a casa ci rechiamo a Bra per la manifestazione Chees Bra che vede radunati tutti i formaggi del mondo, o quasi.

Dopo una frugale cena (ma ben bagnata) cerchiamo di raggiungere la piazza dove suonano Giuliano De Palma e la Band.. becchiamo solo l'ultimo pezzo.

Poi cerchiamo la macchina (cosa non facilissima) e rientriamo a casa.. un'ultima birra con telefonatina al suo fornitore (Goblin) e tutti a nanna.

Sabato 22 la sveglia ci divide : DavDesmo ed Esmeralda vanno a Torino a cambiar auto e poi a tornare a Palermo, io, Dieter e Zorat raggiungiamo Cuneo e l'appuntamento con gli altri, non prima di una breve sosta presso un distributore di latte crudo come pre-colazione.

Giungiamo a Cuneo in perfetto orario, Paolo "Gernonimo" e Cristina sono già presenti, mentre Isabella e la sua Gsx-r da turismo arrivano subito dopo. Di bart e Bruno non v'è traccia, nemmeno sul telefonino..

Alle 11 (con un ritardo di quasi 1 ora) si parte lasciando tracce del percorso via sms ai due ritardatari.

La galleria del Tenda è meno peggio di quanto la ricordavo, ora è un po' illuminata, la Val Roia, invece, è sempre molto spettacolare, come il secondo colle che incontriamo, il Bruis, basso (circa 800 metri), ma con piccoli scorci da mare durante la salita.

Il gruppo si snoda bene, Marghy apre il corteo, segueno alternandosi il GS di Dieter e la Rossa di Zorat, chiudono alternandosi Isabella e Paolo con la sua Guzzi.

La salita al Turinì mi sveglia sempre strane emozioni.. sarà per le immagini del Rally di Montecarlo, sarà per i muretti a strapiombo e la bellissima pineta, sarà per i colori autunnali, ma resto affascinato.. salgo veloce, attendo gli altri solo ai bivi, i colli mi danno questa smania di acceleratore, questa brama di scalarli (ed anche scenderli) un po' velocemente, quasi sempre entro i limiti, ma fare i 90 all'ora in certe strade è già troppo!!

Sosta pranzo al Turinì, e Bart e Bruno avvisano di essere arrivati a Cuneo.. e chiedono se mangiamo assieme!?!? :-)

Tentato di prendere a prestito un "va a cagher" da Marani, comunico solo la seconda parte del nostro itinerario in modo che i nostri possano percorrerlo in senso inverso, si da incontrarsi a metà strada.

Nel frattempo Dieter ci fa raggiungere più o meno nello stesso modo da un amico di Eroprez, Wolfgang (credo si scriva più o meno così..)

Si riparte e mi accorgo solo ora che tra Turinì e Lombarda si trova il Saint Martin, altro colle non altissimo ma abbastanza lungo.. siamo ufficialmente in ritardo di circa 1 ora sulla mia tabella di marcia.. argh!! Questo vuol dire fare l'ultimo colle al freddo (leggi in ombra) e non poter godere dell'ultimo solo sul prato dietro l'albergo. Pazienza!

Si arriva alla base della Lombarda, ad Isola, e qui becchiamo Bart e Bruno. La salita dei larghi tornanti della Lombarda provo a farla con la Rossa di Zorat.. manubrio largo, sospensioni meno rigide e reattive delle mie, pur essendo delle gialle holins..

Indubbiamente il manubrione da la sensazione di dominare meglio la moto, si viaggia quasi al doppio di velocità, vado su come un missile, ma nei tornantoni, vuoi per la velocità, vuoi per la novità del manubrione, mi trovo regolarmente contro mano.. per fortuna non viene giù nulla, la visibilità è sempre ottima, nel caso avessi visto scendere qualcosa sarebbe bastato rallentare e avrei chiuso i tornanti sulla mia mano, ma lasciandola andare come faccio con Marghy ero regolamente larghissimo!!

A Isola 2000 (quell'obrobrio francese che chiamano stazione sciistica) scambiamo nuovamente le moto.. Zorat è pallido.. non riusciva a fare i tornanti col manubrio originale, stava quasi per accostare e chiedermi di tornare a prendermi Marghy.. evidentemente il manubrione da assuefazione! :-)

Sosta sulla cima della Lombarda in attesa di Wolfgang, mando Bart e Bruno lungo uno sterrato, ma mi dicono che volevo mandarli per burroni (eppure sono sicuro di aver visto fare quella strada da alcuni tedeschi in GS ed Africa Twin..)allora li mando per uno sterrato più facile ancora, e speriscono in una nuvola di polvere.. seguiti da alcuni tedeschi in Ktm ed altre motine piccole e leggere..

Arrivato Wolfgang sulla sua K1200GT nuova nuova, scendiamo.

E qui, a pochi km dal fondo del colle della Lombarda altro ostacolo : una mandria di mucche (250 capi) blocca la careggiata scendendo lentamente. La strada ha uno strato massiccio di letame.. altro ritardo di circa 30 minuti.. inizio a temere di attraversare il colel Fauniera durante la notte..

Finalmente imbocchiamo l'ultima salita.. sono le 18 passate, i monti allungano le loro ombre sulla strada, rari sprazzi di sole illuminano ma non scaldano..

L'asfalto è stretto, sporco, così al buio mi impressiona molto.. di giorno è più facile, anche il ghiaietto in mezzo impressiona meno.. penso al Gsxr, ai polsi già indolenziti di Isabella, al freddo che prendiamo salendo, la temperatura precipita.. arriviamo in cima che il sole occhieggia sulle cime. E dobbiamo ancora scendere in Val Maira. Poche foto, poco riposo per cercare di arrivare in tempo per una doccia calda prima della cena.

Durante la discesa incontriamo due piccolissimi cerbiatti.. uno mi guarda a lungo, poi attraversa la strada e raggiunge l'altro sulla costa del monte.

Arriviamo all'albergo che le 19 sono passate da un pezzo.

Moto in garage, gente sistemata nelle camere, alcuni letti risulteranno un poco piccoli per gli occupanti, ma è una casa di montagna ristrutturata ed hanno cercato di recuperare anche l'arredamento.. una volta tutto era più piccolo, gli umani erano più bassi di oggi, anche per resistere meglio alle intemperie.

La cena è completa e rigenera gli animi.. vino e cibo rallegrano la compagnia e riscaldano non solo il cuore.

La mattina è luminosa e fresca, le moto rimaste all'aperto sono coperte dalla rugiada mattutina.

Colazione, poi partenza. Passaggio per Prazzo, in onore alla gioventù ivi trascorsa da Zorat, poi su per il vallone di Elva, un orrido alquanto pericoloso, sassi e rocce cadono in quantità. E' impressionante pensare a chi ha aperto quella via, prima come sentiero e poi come strada. Non è l'unico collegamento a valle, ma è quello più diretto. Il paese di Elva, che sorge in una ampia vallata erbosa e fertile è chiuso in alto dal colel Sampejre (che in inverno è chiuso per neve) mentre verso il basso ha questa stretta gola, che a fatica è percorribile durante l'inverno. Le frane sono frequenti, le soluzioni poche o nulle.

Passiamo il centro di Elva e saliamo al colle Sampeyre.. incontriamo altre mucche che ci bloccano, si voltano e guadano incuriosite la mia mukka.. poi lentamente di voltano e ci lasciano passare.

Il cielo è un poco velato, foschie lasciano intravvedere poco del bellissimo panorama, ma rende l'idea.

Sulla vetta incontriamo un'altro Paolo, anche lui Guzzi dotato, amico di Geronimo. Mi spiace un po' farlo scendere dallo stesso lato da cui è salito, ma Dieter, Zorat e Wolfgang ci saluteranno alla fine della Val Varaita, quindi per fare ancora un poco di strada assieme scendiamo a Sampejre e da qui all'imbocco della valle. Ci salutiamo in uno spiazzo e indago su quello che vogliono fare gli altri. Si prosegue il giro, anche se con qualche taglio dovuto all'ora. Torniamo velocemente a Cuneo, poi percorriamo la nuova Est - Ovest e puntiamo alla val Vermenagna, qui a Vernante puntiamo alla frazione di Palanfrè dove un caseificio legato ad una stalla modernissima ci attende per degustare ed acquistare formaggi e latticini.

Scediamo però a Vernante a pranzo nella speranza di poter seguire la registrazione della motoGP.

Pranziamo così in un baretto, con televisore, salumi, formaggi, insalata.. Il tour è terminato, ci salutiamo e tutti vanno a casa.. io guido ancora Bart e Bruno a casa mia per un rabbocco d'olio.

Gli ultimi saluti quindi al punto di partenza, Marene.

Ringrazio tutti i presenti, la pazienza di Isabella che è riuscita a portare quel bolide da pista lungo strade tutt'altro che semplici, un bel battesimo!!

Non resta che dare a tutti appuntamento al prossimo tour nella mia zona, la provincia Granda, la Liguria e la Francia transalpina hanno ancora tanto da mostrare!!

A presto!
(le foto presto in linea su www.adl69.org)
--
Aldo - Genova la "Superba"
in esilio a Marene CN
Marghy (White BMW
R1100RS)
Grillo (Red Yamaha XT 400)
ICQ# 112409685
Sito personale : www.adl69.org

Visitate www.mototuristi.org
& www.internetriders.org
(abbiamo anche la gallery con le foto!!!)


Paolo "Geronimo" :

Nella scorso fine settimana abbiamo avuto l'onore di effettuare un  bellissimo tour abilmente organizzato da Aldo di "Mototuristi".

Ritrovo a Cuneo, poi via verso il Tenda , il Col du Bruis, Col du  Turini e visitazione del Parc National de Mercantour, bellissime e
godibili strade, panorami con orridi stupendi, compagnia veramente  facile con cui affiatarsi.

Da li', prima di affrontare il Col della Lombarda abbiamo ritrovato  gli amici emiliani Bart e Bruno,Gs_muniti : la discesa e' stata
fortemente rallentata dalla presenza di ben 250 capi di bestiame  (vacche....), ma il gruppetto ha tenuto duro.

Certo : un'aquila di Mandello in mezzo a cotante "mucche" (le BMW + i veri bovini...) ha un po' sofferto, ma Eleanore e' abituata tutto cio'..

Da Vinadio siamo scesi per poi risalire alla volta del Colle della Fauniera o dei Morti, vera meta ambita da parte mia da molto tempo :
stupendo l'attraversamento della prima parte della vallata in un clima gia' brumoso, quasi una piccola Scozia !

Raggiunta con difficolta' la nostra meta per il pernotto (strada stretta,tortuosa con molto brecciolino, uno stress per una moto come
la mia con 25 cavalli in meno delle teutoni e molti chili in piu'.....l'unica "coppia" eravamo noi...), cioe' Marmora (un borgo
incredibile, poche case ma tutti i servizi...).

Il giorno dopo si "scollinava" sul colle di Sampeyre dopo uno stupendo attraversamento della Valle di Elva tramite una vecchia
strada militare, direi un percorso metafisico degno del buon Aloni, ritrovando l'amico Paolo C. di A&B che domenica mattina era partito
alla nostra volta e che mi confortava nel NON essere l'unica Guzzi !

Il gruppetto si divideva al fondo valle (il reparto "nordico" - trento +baviera) si sganciava per il rientro , mentre i restanti si
buttavano a capofitto per ricercare il confine ligure alla volta di Palanfrè per acquisti caseari (l'erborinato e' una favola , Aldo,
direi a livello 7 se il Cabral delle Asturie,raggiunge il 10), per non essere orfani di Cheese !

Un grandissimo GRAZIE ad Aldo, vero tour leader molto capace, ed altrettanti grazie al resto della compagnia che ha dovuto sopportare
le mie fatiche sui mille tornanti stretti (il California con valigie, passeggero e bauletto e' un bel macigno....e poi la mia Metzeler
posteriore inizia ad avere qualche usura....).

Alla prossima !!! (Foto e report appena possibile sul n.so sito....poi scambiamo le foto con il sito di Aldo, neh ?)

"Geronimo"
MotoGuzzi California EV "Eleanor Nevermore"
http://www.astebilancieri.com
Aste_e_Bilancieri@yahoogroups.com
e-mail : go_khla_yeh@tiscali.it
Soccorso Aquila di M.G.-it n° 13
"Casco in testa sempre,ma soprattutto tanta testa dentro il casco !"

Dieter :
Hi Aldo

sorry for the long response time, but I had to jump in my "hamster
wheel" in the company right away. Thank you for the nic e weekend.
The choice of roads and all the rest was simply perfect. Grazie per
tutto.

I myself went with AZ to Cumiana, did not find Nina or her car and
continued. Sandro went home directly, I passed lungolago the Iseo,
passo croce domini and stayed for the night at lago d'idro. next day
I went via Tonale, Rombo and Mittenwald home. Tired but happy.

Dieter










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