Sito di Aldo "GiPinoZetino"De Leonardi

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Commenti su "Sulle strade della Liguria I 2002"

Aldo :
Fotografie, istantanee...

Una kadett che sbuca da uno stop, lo schianto, mi rialzo.. il sogno si rompe...

Sdraiato su una lettiga, assolutamente incolume, telefonino alla mano, mentre l'infermiera mi dice di spegnerlo, organizzo recupero mio, della moto, del mio casco.. l'arrivo in albergo e quant'altro..

Un amico, uno di quelli veri.. Wolf, rompe lo schema della sua giornata, salta sull'auto, mi prende e porta a Sarzana, dopo aver spostato i poveri resti del GPZ..

Un'emozione, la prima, al casello.. gli occhi di Federica mentre racconto.. le vedo la fatica svanire per un attimo, incredulità.. abbracci..

Abbracci.. di tutti, all'albergo!! Tutti felici di vedermi.. il periodo sfigato deve finire.. vi ho tutti con me!

Emozioni.. una coda di 20 moto dietro la Tigra di Wolf, lungo la strada dall'albergo a Sarzana, bellissimo!

Poi la cena.. parole poche, parla il gusto!

Poi a nanna.. tra Aspy e Schwarz.. ma la tensione è troppa.. non si dorme

Emozioni.. risalire in moto grazie a Federica, la sensazione è strana.. che fosse destino?! :-))

Le moto che mi seguono... emozioni!

Il piazzale già gremito.. presto arriveremo a 47 moto!! Gli amici si affollano ad abbracciarmi.. ci siamo trovati in 67 non è poca cosa!! Far contenti tutti..
ci ho pravato, non sempre è facile..

L'inkazzaura.. piove, Governo Ladro!! E si va, chissenefrega del tempo!!

La strada..

La paura.. vi ho perso quasi tutti!! Mi fermo scoraggiato.. man mano vi raduno di nuovo.. la pioggia cala..

Finalmente quello che volevo mostrarvi.. non tutto, ma una buona parte.. eccolo!! E con il mio Vate (Luca Motonuero, dalla nera Milady - r1100rs) finalmente c'è l'intesa..

Emozioni.. i fari, il serpentone multicolore che scorre alle mie spalle..

Emozioni, i paesini che si materializzano dal nulla, anche se la strada è viscida, sporca.. ma il panorama è fantastico, si deve andar piano..

E poi finalmente l'ultimo bivio.. Federica capisce, si stringe, mi volto.. "E' una delle nostre piste.. scusa, non resisto.." e voliamo via... la pedana che gratta, l'asfalto che corre.. in cima siamo raggianti.. sto rinascendo!! E Federica è contenta, lo si legge nel sorriso e negli occhi.

Emozioni, tutti che arrivano.. ma quanti siamo?!? Tutti nel piazzale... e baci, abbracci, e occhi lucidi.. il panorama ha sopperito al bel tempo, l'ultimo tratto di strada asciutta ha sistemato anche le velleità sportive.. e poi siamo sul Bracco.

Non mangio, non m'interessa.. parlo e cerco di sfogarmi con tutti, la tensione cala.. gli amici si fanno ancora più vicini.

Si riparte, qualche tensione, emozionante scendere dal Bracco come zavorra... e la Fede guida mica male per essere alla sua prima discesa del bracco.. e per di più con un "peso" mica da ridere (e rigido) sul groppone...

Emozione, vedere la gente in giro per Sestri.. siamo tanti che ovunque mi giro ci siete... è bellissimo!!!

La pioggia ricomincia.. peccato, ora la strada si fa bella e piacevole.. ma non se bagnata... e rabbia... dove vanno tutti?!?

Li riprendiamo, malgrado la pioggia, con una guida da rain-man riprendo il gruppo.. molti sono persino fermi a metà percorso, per fortuna Mario conosce un po' la zona (o ha studiato bene la cartina).

Si sale all'albergo.. la strada invoglia ad aprire, ma è tutto troppo bagnato.

Emozione sentire cosa Federica pensa del panorama, sentirla immaginare la strada asciutta e la vista che .. ci sarebbe!! E come descrive i profumi.. come li descriverei io..

E la neve, ai margini della strada.. spettacolo!! E siamo finalmente in cima..

Incomprensioni, presto risolte, come sempre.. siamo in troppi per non avere problemi, ma sono superabili, e facilmente, anche!!

Rilassarsi.. tutti i nervi si distendono, tutto gira alla perfezione.. la doccia fredda, bellissima lo stesso, le chiacchierate, la camera dei "nanetti".. bello...

E dopo cena quei minuti di relax col bicchiere in mano, a guardare gli occhi lucidi, che hanno vissuto quello che ho vissuto io.. Wile mi guarda ed io capisco "ora sai che significa" è vero.. ma è bello.. troppo bello.. tutta la fatica è ampiamente ripagata.. siamo meravigliosi!!

La notte.. concerto Grosso in assolo per Conte!!! 10 e lode per la fantasia.. nessuno "russatore" professionista è mai riuscito a tenermi sveglio.. ci sei riuscito!! Ok, lezione imparata.. l'anno prossimo avrai una singola,in un altro albergo, in una'altra città... :-))) Cristina la teniamo con noi.. magari riesce a dormire almeno una notte... :-DDDDDDDDD

Ma la mattina si parte male.. i soliti ritardi, tutti avanti a seguire... ma chi?!? E la discesa dalla Scoglina diventa un'emozione grande, un'iseguimento.. il Fazer va proprio bene e forte.. è bellissimo.. e Federica una zavorrina... da "sparo"!!! E si diverte!!

Eccoci nuovamente tutti.. cambio stile, vi tratto da gregge/guardiani, e le cose cominciano a girare bene.. infatti riusciamo nell'intento di Mazu, per il filmino (LO VOGLIO!!) e sorprendo tutti al passo Crocetta.. che bello vedere le vostre faccie, ragazzi.. tanti bimbi attorno al tavolo dei dolci (che per l'occasione era un'Alfa 75).

Poi l'ultimo tratto, ed ancora tutti avanti, a seguire le effimere... mentre io.. anzi noi, ci affatichiamo =:-))) per seguirvi.. :-)))

Emozione, organizzare una sparata sul passo della Ruta, nell'ora migliore, senza traffico, e sfruttando l'idea delle staffette, per essere tranquillo che tutto vada liscio. E per vendicarmi su quelli che si sono tuffati in discesa senza attendermi (scusa Marco, tu non c'entri.. ma eri al posto sbagliato nel momento sbagliato... :-)))

Emozione, il ristorante tutto per noi, riservato.. e nuovamente a mangiare.. Piano ma Pieni, giusto?!? ;-))

E poi la commozione dei saluti...

GRAZIE!!! Grazie di esistere e di esserci stati, a tutti!!

Grazie alla Grande Federica, mi ha fatto rinascere, spero si sia divertita davvero (gli occhi dicevano di si!) Grazie ai soci liguri, per tutto, per come sono andate le cose, specialmente a Perto, ottimo perfetto, instancabile motoscopa! Grazie a BB & DavDesmo.. siete stati perfetti!! ;-))) Grazie alla Liguria per le sue strade, per i panorami, per la magnifica diversità km dopo km..

Baci ed abbracci a tutti!!
Aldo ... che è ancora troppo stanco per scrivere altro, le parole non basterebbero ad esprimere... tutte le emozioni!!

Marco Bertinotti :
Rientrato, un po' infreddolito e bagnato, d'altronde la moto e' anche questo.
Week End splendido, passato tra una focaccia e una piega, ci voleva, conosciuto tanti motociclisti e motocicliste nuove, stranamente tutti simpatici :-)), finalmente ho rivisto con tanto piacere amici che da
tempo mi mancavano questo e' veramente fantastico, grazie di tutto.
A quando la prossima ?
Bertinotti Marco & Laura
R 1150 GS Carlotta
Borgomanero No

Gogo :
In breve :
Rientrato a casa anch'io.
Una mangiata di autostrada con tanta pioggia.
Ancora un po' e pioeva anche in galleria.
Anch'io ho potuto conoscere altra gente veramente "giusta".
Appena riprendo fiato metto giù un reportino ... anche se il pezzo forte lo dovrà creare Shwarz! :-)

Grazie a tutti ed in particolar modo ad Aldo che, nonostante la disavventura di venerdì (un'altra moto sfasciata ......:-((((( ) ha avuto comunque l'animo di organizzarci e condurci al meglio.
Davvero bravo!

Bye

Gogo su "HappyBetty" (BMW R 850 R)
Verona - Italia

Il Report :
Cominciamo dalla tappa d'avvicinamento.
E' davvero un sacco di tempo che non faccio un giro decente in moto. Il monte-ferie arretrate ha superato il livello del K2 e mi concedo quindi il lusso di un venerdì di ferie per arrivare a Sarzana evitando l'autostrada.

Attraverso la ridente (???) Padania verso Parma in tutta tranquillità e mi avvicino a Fornovo di Taro dove ho appuntamento con Orso Mario ed Antonella.
Il mio concetto d'avvicinamento si rivela un po' debordante, così mi ritrovo a Pontremoli (54 km più a sud). Dopo un po' Mario mi raggiunge. Antonella dimostra di non aver molto gradito le curve della Cisa: il Marietto probabilmente si è fatto prendere un po' la mano e la sua signora si sente come se fosse appena sbarcata da una baleniera dopo la tempesta perfetta.

La Cisa, percorsa in un giorno feriale, è bellissima. Ne parlo con un vecchio signore che trovo in un bar e questo mi dice che sabato e domenica ci sono talmente tanti motociclisti che è difficile attraversare la strada.
Dice anche un sacco d'altre cose che iniziano con "Porco" o finiscono con "Cane", ma vi risparmio la trascrizione del turpiloquio che non conferisce certo al vecchierello l'aura di santità.

Sosta per un panino ad un tranquillo chiosco vicino alla strada (TUTTI quelli che passano sembrano conoscere la signora che lo gestisce, e TUTTI suonano il clacson passando). Poi via a recuperare per la via Pedro con Giovanna e Brontolo (il loro Diversion), nonchè Paolo e Simona Nichele che erano andati a visitare una zia. Paolo e Simona sono l'unica coppia che conosco ad avere 5 (cinque) moto. Decisamente una bella famiglia numerosa.

Arriviamo in tutta calma alla "Pensione Marinella" in località Marinella di Sarzana (Oscar per l'originalità del nome negli ultimi tre anni, a parimerito con 450 pensioni "Belvedere"), scarichiamo il bagaglio e
proseguiamo per un giretto sul bellissimo Monte Marcello.
Le nuvole si aprono per un po'; la luce calda ed obliqua del tramonto illumina i mattoni delle antiche case del borgo ed allungano le nostre ombre. Mi sento davvero in pace, sornione come i gatti che ci guardano passeggiare.

Quando torniamo apprendiamo della disavventura di Aldo, che nonostante ciò continuerà la sua opera di organizzatore PERFETTO. Sapendo che non si è fatto nulla gustiamo comunque il piacere di rincontrare vecchi amici, oltre a conoscerne di nuovi.
Consoliamo tutti Aldo con la frase "l'importante è che tu non ti sia fatto male". E' una frase che riesce benissimo a chi non deve pagare il meccanico ed il carroziere.
Buon'ultima ecco anche Federica Tana che è arrivata da Roma, in solitaria col suo Fazer, e che accoglierà Aldo sulla sua moto per il prosieguo del tour. Qualcuno - a quel punto - sospetta che Aldo abbia appositamente inscenato il suo incidente, ma una visita ai rottami del povero GPZ fuga ogni dubbio.

Arriva anche Shwarz: non faccio fatica a riconoscerlo anche se non l'avevo mai visto prima. Fra lui, Aprilia Capo Nord, bauletti e Silvia (fortunatamente magra e molto carina in mezzo a tante cose voluminose) direi che si sono almeno 4 metri cubi di materiale in movimento appena gira la chiave. Il ragazzo è simpatico, anche se astemio ed inappetente.

Durante la successiva cena a Sarzana il ragazzo inappetente si esibisce in un'efferata aggressione ai danni delle spoglie di uno sfortunato bovino. Ho una ricca documentazione fotografica del fatto increscioso, che a breve sarà divulgata. Poi tutti a nanna: la Pensione Marinella è semplice ma accogliente. La titolare smentisce la fama dei liguri ("parsimoniosi") durante la colazione della mattina successiva: versa infatti con cortesia il caffè ed il latte .. ma non lascia il bricco sul tavolo :-))

La partenza dalla pensione è allietata da un balletto collettivo "antipioggia sì, antipioggia no". Schwarz s'infila una tuta impermeabile probabilmente trafugata da un deposito Anas ed un bambino passando lo addita: "Mamma .. La pubblicità del conto arancio !!!".

Ci spostiamo in un luogo romantico ed ameno (piazzale dell' Ipercoop) per incontrare i protagonisti della "calata del sabato", poi via per le Cinque Terre (e le mille acque ...).
Il viaggio è piacevole nonostante il tempo uggioso. Anzi, definire "uggioso" il tempo che ci accoglie è come chiamare mal di testa il risultato di un ghigliottinamento. La compagnia è ben affiatata e nonostante la numerosità si riesce a procedere agevolmente, guidati da Aldo che è dappertutto: qualcuno giura di averlo visto contemporaneamente all'inzio ed alla fine della processione.

Alla sera arriviamo all'albergo al Lago delle Lame. Il posto è davvero carino, a dir poco fuori del mondo. Il clima autunnale contribuisce alla sensazione di esserci persi in un mondo d'altri tempi. Un cartello scritto a mano delimita una zona del parcheggio "riservato alle moto": per fortuna. Col traffico che c'è, trovare un parcheggio proprio lì... TuZZio Fabio, con il figlio Jacopo, inizia la cerimonia di tumulazione della Gold Wing. La asciugano, la baciano dappertutto, contano i cilindri per verificare che ci siano ancora tutti, sbattono i tappetini, svuotano i poscenere e coprono il pachiderma con una specie di sudario bianco. Vista dall'alto sembra un igloo per famiglie molto numerose. Quando voltiamo lo sguardo la GW appoggia a terra anche le altre due ruote che di solito nasconde per fingere d'essere una moto.

La cena che segue è in "standard IRI", già descritta da Schwarz nel suo report. Scende poi il sonno ristoratore (per chi non divide la stanza con il Conte Bruno, elevato al rango di Zar Bruno Nicolis, Principe di tutte le Russiate).

Alcuni soci IRI confermano l'acutezza dello spirito di osservazione del nostro gruppo; durante la cena chiedono infatti dove sia il famoso Lago delle Lame. Non essendo stato recentemente rilocalizzato, il Lago sta proprio lì, dietro la vetrata della sala nella quale i curiosi stanno cenando.
Non è un gran Lago: se avesse le bollicine potrebbe essere scambiato per una Jacuzzi. La fauna visibile consta di 1 (dicesi una) anatra solitaria. E' comunque suggestivo e simpaticamente irreale.

Il mattino dopo scendiamo per convincere le moto a ripartire. Sono tutte piuttosto infreddolite (il termometro alle 10 si rifiutava di varcare la soglia dei 6 gradi).
Fabio scende ed apre i finestrini della GW per cambiare l'aria. Qualcuno si alza presto e gironzola nei dintorni senza casco, in piedi sulle pedane, incurante della temperatura. Ho visto delle spaventose pleuriti provocate da cose molto meno ardite, ma in quei momenti ci si sente fortemente silvani.
Il Presidente avvia la sua Guzzi California, per la gioia di Marco "Rafagas" Marani che apre il tappo della coppa dell'olio per recuperare quello che Aspy sta vaporizzando dallo scarico.
Qualcuno decide di giocare a "filotto" e si produce in una retromarcia con conseguente rovesciamento della Fazer di Federica.
Fabio apre un bauletto della GW, estrae un manometro e lo collega al compressore (anche quello nel "bauletto") per gonfiare una ruota di Mazu . Per fortuna alla fine non funziona un cazzo ed il tutto rientra nella normalità. A quel punto temo che Fabio apra l'altro bauletto e tiri fuori un gommista. Sono sicuro che da qualche parte ce l'ha, ma non lo usa per non mortificarci.

Poi si parte, quasi puntuali, e via giù per belle strade piene di curve.

Il pranzo è costituito da un "frugale spuntino" alla piadineria (avevamo fatto "merenda" on the road a mezzogiorno .) e poi saluti, baci, abbracci, appuntamenti per il futuro con quel po' di malinconia che accompagna il finire delle belle cose.

Nel frattempo ricomincia a piovere, prima moderatamente, poi in autostrada "cats and dogs". Sembra che piova anche nelle gallerie. Parto lentamente, vengo raggiunto da un gruppetto capitanato dal Presidente (che furbamente ha preso a zavorra Silvia), poi apro la manetta e vado: oramai fra me e Verona c 'è solo la noia autostradale, tanto vale accorciarla proibendo al tachimetro di scendere sotto ai 160, mentre nel mio casco calcolo cento volte quanti giorni mancano alla Croazia.


Un abbraccio forte a tutti.


Bye

Gogo su "HappyBetty" (BMW R 850 R)
Verona - Italia


Paolo Nichele :
Arrivati anche noi!
La Liguria (parte prima) che prima non c'era (nei nostri ricordi), ADESSO C'E'!!!
Grazie ad Aldo, che dopo averci fatto vedere l'acquario ha provato a metterci dentro, grande organizzatore malgrado la sfiga in favore! Grazie a tutta la banda per la simpatica compagnia!

Arrivederci presto

Paolo

PS per chi ci ha visti fermi dopo l'ingresso in autostrada: ...la solita passione di Simona: tifa Rossi ma cade Biaggi:-))))))

Aspy :
Giro Ligure

Rientrato.
Grazie a tutti per la vostra presenza, e per chi non c'era.....Cercate di non macnare la prox volta! :-)
E adesso:
Aldo.... Sei stato grande!
Grazie per l'impegno profuso.
E grazie anche alle "guide indigene" che ci hanno aperto la strada e indicato gli incroci.

A presto per un altro appuntamento in liguria!

Conte :
Gita Ligure

Tornato anche io, gita bagnata gita fortunata... doccia calda e tuttto sistemato
Grazie a tutti, specialmente ad Aldo ed ai liguri di supporto.
Siete riusciti a gestire una situazione molto molto numerosa, con la pioggia in modo egregio, ottime le strade e credo che il paesaggio possa essere stato bello.
Contento di vedere vecchie facciazze e nuova gente.
Voglio sottolineare la maturita' di tutto il gruppo che nonostante la folla si e' comportato in modo egregio, nessuno ha mai fatto sorpassi o manovre azzardate. Un vero gentlemen's tour.
a parte alcune malelingue...... a presto

Chip & Chop :
arrivati ieri sera, completamente "frascichi"... ... nonostante la bella giornata di sole che qualcuno ci aveva pronosticato..

volevamo mandare un ringraziamento specialissimo ad Aldo, il primo organizzatore IRI che un po' novello sposo al pranzo di nozze, un po' tour operator di gran classe, non si e' mai dimenticato di chiederci a ogni occasione se tutto era di nostro gradimento e di illustrarci notizie e curiosita' di quello che avevamo nei piatti un mito

fortunatamente il raduro arriva presto, e rivedremo le vostre facciazze con gran piacere, e alla luce del sole, ci auspichiamo, questa volta

besos a todos da Chip e Chop

MotoPuh
& Dumbo + Kaa
Monza (MI)

Rafagas & Santa:
Arrivati anche noi super infreddoliti, ma super contenti!

Poi la Val Trebbia con la pioggia non è tanto male; considerato che avevamo preso poca acqua e fatto poche curve :-)) abbiamo pensato bene di fare la scorciatoia verso Piacenza!!!!

Grazie ai ragazzi dell'organizzazione (Aldo sei grande) ed a tutti i partecipanti; ci siamo divertiti veramente tanto....l'unica cosa scarsa è stata....il mangiare!!!!! ;-)

Ciao

Marco (Rafagas) ed Angela (Santa)
BMW K 1200 RS detto Al Kapone
by Calderara di Reno (BO)

Bonetti & Elena :
Giro Ligure

Un po' in ritardo e per di + di fretta, ma arrivo anche io...

Qualche problemino di troppo con il Proxy Client... sembra che ora ci siamo...

Che dire... due giorni intensi e fantastici, nonostante il tempo non ci abbia voluto un gran bene.
In effetti pensandoci bene una grazia Giove Pluvio l'ha concessa proprio quando serviva: i Canepa hanno potuto distribuire la focaccia dal cofano dell'alfone, pensate cosa sarebbe successo in caso di pioggia... Dai ragazzi! Tutti in macchina a mangiare!!!
:-)))

Di acqua ne abbiamo presa proprio tanta, soprattutto al rientro via Val Trebbia (molto bella in effetti) ma direi che ne è valsa la pena.

L'unico rimpianto è di aver per ben due volte rifiutato della fantastica focaccia al formaggio, una cosa che ricorderò per un bel pezzo... :-(


Ci tengo particolarmente a ringraziare tutti quelli che si sono dati da fare per l'organizzazione e la gestione dell'evento, ovviamente Aldo in primis.

Un abbraccio a tutti, amici vecchi e nuovi, è sempre bello passare del tempo con voi.

Elena e Riccardo.

Wile :
Voglio solo ringraziare Aldo e Davide e gli altri "indigeni" di cui non conosco il nome per l'organizzazione del primo raduno ligure.
Non era facile, sia per l'orografia della zona, sia per il maltempo, sia per l'esagerato numero di partecipanti.
La Liguria e' stretta e tutta in salita e discesa: l'unica cosa ampia e piana e' il mare, ma pochi erano attrezzati con moto anfibie, quindi, dovendo passare per le strade a disposizione, i percorsi sono obbligati, gli spazi ristretti e gli attraversamenti delle citta' si possono fare solo dal centro o dall'autostrada, quindi guidare un gruppone del genere su quei percorsi non era per niente facile.
Ma, a parte qualche problemino sabato mattina, gli "indigeni" si sono comportati molto bene e direi che hanno portato a termine l'impresa nel modo migliore.
Grazie ai soliti noti per la compagnia e grazie anche ai nuovi entrati, che hanno dimostrato un bello spirito di gruppo.
Io ero a qualche metro (e due pareti) di distanza dal Panzer Faust, quindi non ho subito lesioni ai timpani, e anzi devo dire che ho dormito molto bene.
La pioggia?
Beh, e' tanto che la invochiamo, per cui adesso sopportiamola e ringraziamo!
Certo che se tardava anche un giorno o due... :-)))

--
ciao
Wile

Schwarz :
Come poter descrivere tutto? ritmi serrati, tanti volti ritrovati, tanti nuovi, il tutto condensato... in così poco tempo.
Proverò a districare un poco i nodi.
Il giro ligure è una cosa che da tanto tempo avevo in mente, e tanto desideravo, da tempo avevo organizzato tutto, da prima di avere la nuova moto.
Comincia il tutto venerdì alle 13.30, parto da Liscate, dal mio posto di lavoro, faccio benzina e mi dirigo verso l'autostrada.
C'è il sole, e un vento laterale veramente molto fastidioso: Adler è in configurazione completa, con top case e valigie laterali, e tenerla a bada non è facile, i 120 all'ora sono il limite che il mio collo può sopportare.
Esco a Fornovo, prima non c'è storia.
Qui incontro Silvia: ella è una donzella di Siena iscritta a questa lista, e ha pure lei una moto, solo che è un TW 200. Se fosse venuta con la sua moto da Siena probabilmente sarebbe ancora in viaggio... inoltre da tempo le descrivo quanto sono bravo ad andare in moto, e così lei decide di venire fino a Fornovo in treno e fare da zavorra. La mia dolce metà è infatti rimasta a Milano per :
A. impegni di compleanni parentali (sob!)
B. troppi km per la sua esile schiena.
Mi fermo a far benzina, porto la pressione delle gomme e il precarico dell'ammortizzatore al massimo consentito, carico Silvia e partiamo per la Cisa.
Il sole si vela sempre di più, ma l'asfalto è perfetto, le curve si susseguono una dietro l'altra, si rincorrono senza che dei rettilinei disturbino questa armonia perfetta.
Per quanto sia carico l'ammo posteriore, il cavalletto laterale tocca ad ogni curva affrontata in velocità...
L'unica è moderare la velocità, e così mi dedico all'appassionante attività di raccordare le curve, pennellare le traiettorie, tenendo il possente V2 da 60° sempre in coppia. E nonostante il pieno carico di grinta il motore ne ha da vendere, e di birra ce n'è in quantità.
La Cisa è meravigliosa, il grip fenomenale, e il percorso, da terza-quarta è un vino di gran corpo che non si riesce a decidere se annusarlo, berlo, masticarlo o guardarlo.
E' una gioia, un vero piacere. E il tempo vola, come Schwarzer Adler, velocemente e senza tregua.
La strada corre sotto i miei piedi, ogni tanto segnata dalle pedane e dal cavalletto, e ammirata dai nostri occhi ammirati.
Arriviamo a Sarzana alle 18.45. Troviamo solo il Caro Aspy ad attenderci, e io mi regalo una doccia ristoratrice.
La padrona di casa è una sciura bionda dai modi eccentrici (per dirla bene sembra che si sia appena fatta una pista di coca).
In ogni caso servizievole come il marito, e l'albergo è tutto per noi. Mentre tutti arrivano alla spicciolata veniamo a sapere che Aldo ha accartocciato un'altra moto, per colpa del solito automobilastro
incosciente. Non si è fatto niente neanche stavolta e questo importa.
Attendiamo l'amico organizzatore, e intanto la fame monta e il parlar di cibo diventa praticamente l'unico argomento di discussione.
Un povero gattino che giocherella nell'albergo suscita bramosie di stampo vicentino nei motociclante con un po di sangue triveneto.
Aldo giunge a bordo di una Tigra guidata dal caro Wolf. Wolf supera tranquillamente il metro e novanta, e curiosamente si è scelto una macchina per persone di taglia media, e la moto sotto di lui sembra il trattorino di plastica che guidavo a sei anni.
Lui si trova comodo così, dice, fatto sta che come letto ha un tappeto di chiodi, secondo me.
Arriviamo alla locanda trattoria ristorante non lo so L'albicocca, dove chiaramente si mangiano bistecche e pizze.
Ho un dolore mostruoso al collo, e quindi mi limito a una morigeratissima pizza, mentre i soliti ingordi trangugiano avidamente carne di bovino.
La serata è piacevole, e la compagnia degli amici è una gioia, gli aneddoti di Wolf sulle bambole gonfiabile del suo sexy shop preferito decisamente esilaranti.
Ma la stanchezza di una settimana infernale si fa sentire, acchiappo la zavorra e volo in albergo.
Mi fiondo in stanza, mi addormento dopo qualche secondo e non sento i miei compagni di stanza entrare.
La mattina, mentre facciamo colazione, comincia a piovere.
Ma si tratta di due gocce, niente tuta antiacqua, e andiamo ad acchiappare Quelli del Sabato.
Ci troviamo nel parcheggio dell'Ipercoop di Sarzana, il cui svincolo è un delirio da coma psichedelico.
Per andare a far benzina dallo svincolo bisogna percorrere una ventina di curve, sottopassi, attraversare un parcheggio, fare una giravolta su se stessi e gridare unduetrestella.
Dopo questo parto facciamo benzina e partiamo.
Non metto la tuta antiacqua.... ma comincia a piovere con insistenza.
Cedo, la metto.Facciamo una decina di km, e Aldo mi chiede da fare da bivio mobile, quindi mi apposto in una simpatica aiuola e aspetto. Mi tolgo la tuta perchè ha smesso di piovere.
Puntualmente, dopo qualche minuto, ricomincia. Ma stavolta non cedo, si riparte, niente tuta. Attraversiamo la Spezia, e quando sento l'acqua che entra nei bassifondi, decido che è ora di metterla.
Parcheggio, metto la tuta. Arriviamo su una bella strada in salita, parcheggiamo e smette di piovere. Ci deve essere un meccanismo segreto e diabolico inserito all'interno della mia tuta, che non riesco a disattivare, e quindi decido di mantenere l'aspetto di un operaio ANAS e tengo il profilatticone arancione addosso.
Aldo ci porta finalmente nelle cinque terre, e facciamo una strada veramente bellissima. Corre lenta, stretta e tortuosa sopra il mare. Il colore dell'acqua è indefinibile, è nera, è grigia, è marrone scuro, è
verde... la spuma bianca disegna la costa, nera e aspra. Il verde dell'erba.. è stranissimo, non è verde, è spento come colore ma è vivo. Insomma, qui nessuno regala niente, bisogna saper strappare il terreno alla roccia, venitemi poi a chiedere perchè i liguri sono risparmiosi...
Arriviamo sul Bracco. La strada... è bellissima, non piove ma tira un po di vento.
L'essermi fermato per togliere la tuta non provoca la pioggia, ma mi fa arrivare in ritardo al pranzo, quindi rimango quasi a bocca asciutta e riesco a racimolare a malapena qualche bocconcino.... e a bere mezzo bicchiere di vino...
Esco dal locale, e vediamo i soliti pazzi sconsiderati che mettono a repentaglio le loro vite su questa strada.
Passa il primo, una R1. Ninjia. Cbr. Pazzi....Poi il sangue comincia a bollire.. e mi chiedo senza bagagli, su una strada così... Adler...Detto fatto, tolgo i bagagli, carico la zavorra, che evidentemente ha
passato l'infanzia sulle montagne russe, e mi godo il bracco. Che devo dire? che la mia Aquila nera mi stupisce, il motore fa paura, arriva fino a novemila giri, e il rumore dell'aria e del motore è una
musica, una sinfonia. La strada è però... pericolosa. Poco traffico, ma c'è. Case, strade bianche a bordo strada con terriccio annesso sulla strada principale. Avallamento della fibra ottica. Tutto consiglia di non andare al cento per cento.
Non lo faccio, ma comunque la guida risulta agnimodo goduriosa, spaziale. Ripartiamo tutti, io con un sorriso ebete in più, e scendiamo dal Bracco. Comincia a piovere, e stavolta non smette più fino al lago delle Lame. Per arrivarci bisogna percorrere la favolosa Val d'Aveto, una strada che si snoda attraverso i boschi, con delle belle curve e pochissimo traffico. Tutti cerchiamo di immaginarcela asciutta e col sole, ma anche così è veramente piacevole, ci obbliga a moderare l'andatura e a goderci il paesaggio.
Giungiamo dunque al lago delle lame, dove un albergo che ricorda l'Overlook hotel di Kubrickiana memoria ci accoglie con il suo personale servizievole e caloroso.
Un manipolo di baldi giovini viene inviato nel "Cottage", in mezzo a un bosco. Ci chiediamo il perchè di tutta quella distanza dall'albergo, ma scopriremo a nostre spese il motivo di questa forzata distanza dal corpo principale del maniero.
La stanza da letto è ricavata nel simpatico sotto tetto del cottage, che consente solo in pochi punti di poter stare eretti. Per il resto, per spostarsi da un punto all'altro della stanza da letto collettiva, bisogna camminare proni.
Vado a ristorarmi con la doccia, ma, nonostante abbia lasciato la tuta antiacqua al piano di sotto, il meccanismo deve ancora essere inserito.
Apro l'acqua calda, essa scende benefica. Mi chino (la doccia nel punto di massima altezza arriva giusto sotto la mia ascella) e irroro il mio corpicino.
Una volta bagnato il torace l'acqua cessa di cadere. Penso ad uno scherzo, mi affacio dal box e mi aspetto di vedere un burlone che armeggia con il lavandino.. ma niente. Allora riprovo, e l'acuq scende.. per poi fermarsi. Ecco! ricomincia, mi bagno tutto, ma appena sfioro il bagnoschiuma, il prezioso getto si ferma. Sono indeciso se andare di sotto e prendere la tuta diabolica, ma desisto ed esco sconfitto dalla doccia, asciugandomi la poca acqua che mi ha bagnato. Sandro 17 va sotto la doccia e la completa, giustamente, senza nessun tipo di problema, e noto uno sguardo di tenero compatimento, come quello che si dona a chi ormai non ha più nessuna speranza di riuscire, nella vita.
Andiamo a cena, ed evidentemente i camerieri scambiano il nostro aspetto stanco per un sintomo di denutrizione. Tentano infatti a tutti i costi di colmare il nostro appetito, e già che ci sono di saziarci anche per la giornata di domenica e di lunedì. Le portate sono ottime e abbondanti, e dispiace veramente avanzare qualcosa.
La serata termina nel sotterraneo dell'albergo dove è ricavata una sala da ballo con alcuni strumenti musicali molto poco musicabili. Nonostante tutto qualche ardimentoso sfida la sorte e tenta di strimpellare qualcosa.
Alla fine della serata, quando ormai la mezza era passata da un pezzo, alcuni reduci bevono l'ultimo goccino prima di coricarsi, mentre altri infelici precipitano nel vortice della dipendenza da "palla da discoteca" da cui non riescono a distogliere lo sguardo, divenuto ormai vitreo.
Quando anche per me la stanchezza comincia a farsi sentire, mi incammino verso il Cottage nel Bosco.

* La notte nel Cottage*

Il mio capo era pesante, per il troppo Amontillado bevuto, e mi diressi lentamente verso il mio giaciglio.
Sentivo gli altri occupanti della stanza ormai addormentati, e mi muovevo cautamente per non destarli. Mi infilai sotto le coperte, e sentii che alcuni dei presenti russavano. Una cosa normale, vista la stanchezza accumulata durante la giornata. Cercai di non farmi disturbare dal loro russare, e cominciai a pensare alle curve fatte nella giornata, alla Cisa, a una asfalto nero segnato da una riga bianca, al mare...Dolcemente sprofondai in un sonno senza sogni.
Ed ecco, i miei occhi si spalancarono subitamente. Senti un rombo spaventoso invadere la mia mente, e per un istante pensai di avere perso il senno. Un suono tremendo, come di alberi che si schiantano con rumore secco e crepitante, tutto intorno a me. Mi premetti forte il capo con le mani, ma il boato continuava ritmico et assordante. Ma ecco.. mentre tornavo in me, che percepii da dove proveniva il fragore. Di fianco al mio letto (casualmente) vidi un uomo disteso. Vidi i suoi baffi prizzolati spostarsi sotto l'effetto di una spaventosa corrente d'aria emessa dal grosso torace dell'energumeno.
Ed ecco, tra un respiro e l'altro, i miei compagni di stanza che si destavano. Dopo aver realizzato anch'essi la provenzienza del suono spaventoso, alcuni ridevano, altri fischiavano, qualcuno schioccava le dita. Nessuno stratagemma riusciva però ad arrestare il frastuono. Presi allora la mia torcia, e la punta al viso del Conte. Il famoso Conte, che tanto mi avevano detto... ma nonostante la torcia puntata sulla sua fronte, egli continuava imperterrito.Cercammo invano un paletto di frassino, e indi procedemmo con una Ciabatta di poliuretano. La sbattei con tutta la mia forza contro il materassso del Conte, ma invano. Un colpo più forte fece però cessare il rumore. Una serie di sospiri di sollievo e di compiacimento si elevarono, senti delle mani che mi batterono le spalle per l'impresa riuscita.
Ma, appena l'aria era divenuta di nuovo respirabile, ecco ricominciare il Suono. Stavolta era pure peggio: infatti, a guisa del motore di una moto, il rumore era sia in Aspirazione che in Scarico. Durante l'immissione e l'emissione di aria dai polmoni, Il Conte emetteva suoni.
Ecco, dunque la fantasia di quest'uomo esibirsi nel sonno, nel suono, nella difficilmente apprezzabile variazione sul tema del Tuono. Il mio amico Bart era ormai disperato, i richiami per svegliare il Conte
arrivavano inascoltati. Giunsi quindi ad una egoistica soluzione, unica possibile per salvaguardare il mio sonno: inserii nei miei padiglioni auricolari dei tappi di gomma.
Questo stratagemma mi fece finalmente addormentare, mentre, all'interno della stanza, era pianto e stridore di denti.
La mattina, dopo una rapida colazione, siamo partiti per Recco, diretti verso la mitica focaccia al formaggio. Percorriamo, all'asciutto finalmente, la strada che ci porta al passo della Forcella.
La strada, tanto per cambiare, è decisamente graziosa, e pure asfaltata di nuovo.
Dopo una curva vedo dei gitanti, e una bancarella allestita alla bell'e meglio da due ambulanti, sul cofano di una macchina. Vedo che tutti si fermano.. faccio per parcheggiare e noto che i due ambulanti sono il Canepa e la BB!!!
Con gioia mi precipito a vedere cosa c'è sul cofano, e poi saluto i cari amici..
Estraggono dai cartocci una focaccia con le cipolle leggera come un macigno ma decisamente stratosferica, ancora calduccia, e un vinello bianco e frizzante, una gioia per il palato. Il gadget è un bellissimo cappellino che tutti indossiamo fieri et orgoglioni. Foto e riprese si sprecano per questa seconda gustosa colazione. Arriviamo a Recco, e ci inseriamo in una focacceria. La focacceria ha
l'aspetto di unristorante di lusso, veniamo trattati come pascia e imbottiti di focaccia al formaggio, mentre la conversazione viene uccisa dal moto mondiale, chiaramente svoltosi sotto l'acqua, tiè.
Nel frattempo comincia a piovere. Consumata così una quantità industriale di focaccia al formaggio ripartiamo.
Decido di fare una stradina gustosa al ritorno, sperando di ricordarmela.
Anche troppo gustosa, visto che si accodano dietro a me otto moto.
Un raduno nel raduno.. :))
Andiamo ad Uscio, Lumarzo, ed arriviamo quindi ad imboccare la strada che ci porta al passo della Scoffera. Una strada veramente bella, con un asfalto con un bellissimo grip, che ci
permette di guidare contenti anche con il bagnato. Un bosco amichevole e verdeggiante la comprende e da qui giungiamo alfine in Val Trebbia.
La meta degli smanettoni lombardi è giustamente deserta, e ce la godiamo in tutta la sua lunga e saporita curvosità, tutta per noi. Il pezzo tra Ottone e Marsaglia è inoltre drammatico, dato che si eleva di
molto dal letto del fiume, che scorre tortuoso nella valle resa grigia dalla pioggia.
Il meccanismo della tuta si è disattivato, l'ho messa uscito dalla focacceria, ma piove ancora.
Arriviamo a Ottone, dove ci rifocilliamo, ma per una volta tanto senza focaccia, e ripartiamo poco dopo verso casa.
Entro in autostrada a Piacenza, e scopro con piacere che si può andare a 130 all'ora senza problemi se non c'è vento.
Decido quindi di andare a 140, media che terrò fino al casello, dove salto completamente la lunga colonna, e per poter entrare mi infilo davanti a un pulmino con targa straniera. Gli unici ad essere un po civili e poco cafoni sono infatti i nostri vicini d'Oltralpe, che evidentemente capiscono che le nostre autostrade sfavoriscono in ogni modo i motociclisti.
Pago, e alle otto meno qualcosa sono a casa, dove finalmente la doccia funziona...
Ed eccomi qui, dopo tre giorni bellissimi, a ringraziare tutti voi. E' stato bellissimo ed emozionante. Il ringraziamento più scontato e meritato va chiaramente ad Aldo.
Questo ragazzo, rubando tempo al lavoro, alla vita sociale (forse è meglio, visti gli amici genovesi che si ritrova.. :)), alle moto... Oltre a dover organizzare il tutto per 65 persone (e vi assicuro che è un
impresa, io per farlo per 15 persone ho fatto una fatica boia) ha pure accartocciato due moto. L'ultima la sera prima di venerdi. Cioè: il giorno in cui hai organizzato il raduno, fai un incidente in moto.
E così che fai? Ti sbatti, chiami gli amici, e si rinuncia alla moto per venire incontro agli impegni presi. E tenere tutti i conti, e ricordarsi di tutti... alla fine sei l'unico che non riesci a goderti le cose, con la preoccupazione che tutti i partecipanti si sentano il più possibile a loro agio. Per la poca cosa che ho provato a fare io, vi assicuro che non è per niente facile. Grazie ancora.
Poi... la mia favolosa eccitante motocicletta... sempre più bella, sempre più potente, sempre più piacevole, anche in coppia e a pieno carico.
Ringraziamento particolare alla mia zavorra, Silvia. E' stata bravissima, era come non averla.. paradossale che il passeggero migliore sia quello che sembra che non ci sia.. :))) Fatto sta che non si è lamentata per il mio stile (se così si può chiamare) di guida, anzi si è divertita pure.
E poi... tutte le persone che ho conosciuto, nuove...e non. E' stato bellissimo ritrovarsi., e non ho cuore e voglia, dopo due ore che scrivo, di enumerarvi tutti.
Sappiate soltanto che vi porto tutti qui, tutte le facce e tutte le persone, tutte le loro moto e tutte le curve che abbiamo percorso.
Grazie a tutti per aver partecipato (però la prossima volta si fa una colletta per far prendere una singola al Conte!! :))
Schwarz!!

Alessandro Riccardi detto Schwarz
ETV 1000 Capo Nord "Schwarzer Adler"
ex Gsx 600 F "Turbinosa"
ex Bmw F650 "Destriero"
Cesano Maderno (MI)

Federica :
Re: [iri-l] Sulle strade della Liguria anno 1.. il giorno dopo!

felice di aver contribuito alla riuscita dello splendido giro!

Mi sono divertita un mondo :-)))

grazie ancora!

ciao

Fede
(Fazer 600 grigia - Roma)

SMarioW :
Ciao a tutti,

nonostante tutta l'acqua, il giro e' stato molto bello: abbiamo raccolto sufficienti nuovi stimoli per doler ritornare sui panorami persi nel maltempo!
Un evento che fortunatamente e' stato la conferma della solita ricetta: vecchi amici ed altrettanti nuovi amici insieme per condividere le passioni comuni.

Come nota personale vorrei segnalare che in Liguria in questi giorni e' stato perpetrato un tentativo di genocidio nei confronti del popolo mototuristico a suon di focacce! Non mi sarei mai aspettato... di arrivare a dire basta!

Un grazie ad Aldo e ai suoi amici per tutto.

Alla prossima, cioe' al RaduHRo.

Ciao
SPaolaV & SMarioW

Sandro 17 :
Re: Doccia docce ed Grazie ALDO!!

[Schwarz]
> Un manipolo di baldi giovini viene inviato nel "Cottage", in mezzo a un bosco. Vado a ristorarmi con la doccia, ma, nonostante abbia lasciato la tuta antiacqua al piano di sotto, il meccanismo deve ancora essere inserito. Apro l'acqua calda, essa scende benefica. Mi chino (la doccia nel punto di massima altezza arriva giusto sotto la mia ascella) e irroro il mio corpicino. Una volta bagnato il torace
l'acqua cessa di cadere. Penso ad uno scherzo, mi affacio dal box e mi aspetto di vedere un burlone che armeggia con il lavandino.. ma niente. Allora riprovo, e l'acuq scende.. per poi fermarsi.
Ecco! ricomincia, mi bagno tutto, ma appena sfioro il bagnoschiuma,
il prezioso getto si ferma. Sono indeciso se andare di sotto e
prendere la tuta diabolica, ma desisto ed esco sconfitto dalla
doccia, asciugandomi la poca acqua che mi ha bagnato.

[Sandro 17]
Posto che di docce mi sembra che tu ne abbia prese comunque a
riguardo di scherzetti mentre eri sott'acqua con la testa fuori del
box avrei una fotina a testimoninaza dell'evento....
Ma non sapendo quanto sia gradito il fascino dell'orrido sono di
molto indeciso se postarla o meno, ditemi voi....

[Schwarz]
> Sandro 71 [ 17 bello 17 ] va sotto la doccia e la completa,
giustamente, senza nessun tipo> di problema, e noto uno sguardo di
tenero compatimento, come quello che si dona a chi ormai non ha più
nessuna speranza di riuscire, nella vita.

[Sandro 17]
Diciamo che in cotanta stazza e gioia di vivere speravo che
albergassero un numero di neuroni sufficienti ad intendere che in
un "cottage" ( per la pronuncia rivolgiti a Bart ) l'acqua va dal
basso verso l'alto e poichè il bimbo romano stava giocando....
Compatimento, suvvia ero intento ad pensare ad un'elegante perifrasi
per dirti che potevi ritentare....
Per le speranza c'è sempre tempo, pensa che Aldo era convinto di
farsi il giro ligure da zavorra ed invece...

[Schwarz]
> Il famoso Conte, che tanto mi avevano detto... ma nonostante la
torcia
> della stanza, era pianto e stridore di denti.

[Sandro 17]
Schwarz, va bene che la nobiltà va rispettata, va bene che c'ha un
BMW, va bene che tu avevi i tappi però potevi salvarci tutti con una
bella azione drastica... bastava trascinare Conte e Materasso giù da
basso.


AD ALDO
Grazie fratello, grazie per il girello, grazie per la strada anche se
il tempo non era bello, grazie per la voglia che hai anche quando se
non ne avessi nessuno potrebbe dirti nulla, grazie per le idee che ci
metti dentro e grazie perchè eravamo tanti e solo chi ha voglia di
moto e di gente non molla dopo due gocce
dunque grazie di tutto e che alla prossima tu sia Marghydotato!

Unica cosa... la focaccia con le cipolle era poca!!!!!!!!!



Sandro 17 71
BMW R1100RS 17

Franz64 :

...giorni bellissimi, gente notevole, bei posti, peccato il tempo...alla prox...
colletta per far prendere una singola al Conte!! :))....del clan dei MacCullogh...quello delle motosega, xrò...un MEGA grazie a Aldo, ha ragione qualcuno che ha detto che BISOGNA avere
amici come te...
Franz
dal Canaveis

Silvia "Blu" :
Sulle strade della Liguria

La pioggia è il ritmo del respiro e la stanchezza è il segno del tempo
che attraversiamo rapidamente.
Adler scivola morbida, curva dopo curva, tornante dopo tornante, docile
e generosa.
La strada è sospesa tra la roccia e il mare.
Schwarz disegna traiettorie precise, sottili come lame e Adler accarezza
l’asfalto sfiorandolo appena.
Dietro di noi il nastro colorato delle moto che sale scoppiettando
attraverso il bosco scuro e brillante di pioggia.
Il ritmo delle curve si fonde con quello del respiro. Tagliamo l’aria,
la separiamo in due metà. La nebbia confonde il mare con il cielo.
Schwarz accelera un po’ e, in curva, il cavelletto graffia l’asfalto. Il
cuore in equilibrio con il tempo. Schwarz ulula, io mi lascio prendere
dal suono del motore e vorrei che la strada fosse cento volte più lunga.

Rientro con Aspy e la sua Guzzi, morbida e graffiante come un jazz. La
stessa strada ha colori e ritmi diversi, a seconda del motore che la
disegna. La strada è la tela, la moto è il pennello e il resto viene dal
cuore.

Grazie Aldo che, nonostante le tue disavventure, sei riuscito ad
organizzare un’occasione così bella per stare insieme. Grazie Schwarz,
che hai voluto che io ci fossi, e grazie ad Aspy e Gogo e a tutti gli
altri, che hanno lasciato passare nel loro cuore la stessa strada e lo
stesso tempo.
Blu

Alessio Masi :
Non volevo far mancare i miei IRIngraziamenti:

- a tutti quelli che ho chiamato sabato a pranzo per sapere dove eravate, e
che arrivati al ristorante vedendo la chiamata si sono ben guardati dal
richiamare: so benissimo che se invece che ad aspettare voi in ritardo, mi
fossi trovato in un fosso o in panne con la moto, mi avreste prontamente
soccorso, subito dopo aver terminato di mangiare le briciole del pranzo che
invece sono toccate a noi

- a chi, Grande Membro del consiglio direttivo, organo preposto alla
vigilanza del corretto comportamento del gruppo in marcia, mentre ero
tranquillamente accodato ad un GS striatobiancoblu che procedeva un po' +
piano, nel pieno di una curva si è infilato nel mezzo, tirandomi una
sportellata e costringendomi ad inchiodare. Ottimo stile di guida, mancavano
solo le saponette... Come si dice: chi controlla il controllore?

- a quanti non hanno saputo spiegare, non a me che sono di duro
comprendonio, ma a Mario Bianchi, il motivo di una prolungata sosta in mezzo
di strada appena scesi dal Bracco. Eppure era un punto che aveva già
lasciato il segno.

- all'ottima regia che ha smistato, chissà seguendo quale celata logica,
alcuni personaggi brutti, antipatici e "senza tessera" a dormire in un
sotterraneo a 20 km di curve, tornanti e brecciolino (80km in + da fare in
tutto) senza averli preventivamente avvisati della collocazione nella
"succursale".
Non si è capito poi se l'inkazzatura di alcuni, o la rapida
realizzazione di posti letto prefabbricati mi ha privato della gioia del
rientro notturno post cena. Rimpiango sinceramente di non aver potuto/dovuto
fare quel tratto emozionante al buio e al freddo, anche se alle 7 di sera il
termometro marcava SEI gradi. D'altronde se avessimo dormito lassù, sono
convinto che il divano letto che ci aspettava ci avrebbe fornito calore e
comodità necessari al buon riposo. Forse non altrettanto ai due perfetti e
misteriosi sconosciuti (ditemi chi sono Ipe e Perto, vi prego!!) destinati a
dividere la camera con noi. Con tutte le persone che conoscevo, proprio 2
ignoti. Son proprio sfortunato....

- a chi, vedendoci arrivare alle 20 passate, vestiti da moto, scuri in
volto, stanchi e inkazzati altro non ha saputo dire che, con strafottente
sottolineatura: "Arrivate adesso ?!??!" Non ci eravamo persi, non siamo
andati talmente piano da metterci 2 ore + degli altri... Magari puzzavamo un
po', ma a quell'ora ormai la doccia rilassante era rimandata al giorno
successivo.

Se ho scordato qualcosa/qualcuno, perdonatemi.... è stata una giornataccia,
notte compresa. Oltre ad avere l'audio del Conte "nel letto", il rientro
frazionato degli occupanti del solaio, mi ha impedito di chiudere gli occhi
per + di 3 ore. Mi sentivo Travolta in Blow Out, a cercare di associare ai
vari tonfi, urla, grida e risate le facce e le azioni degli inquilini del
piano di sopra. Non che loro potessero immaginarlo... ma con il
pavimento/soffito in legno, da sotto era peggio
che averli in camera. Chiedete a Jacopo (TuCuGGino)

Ci tengo invece, seriamente, a ringraziare le seguenti persone:

- Tatiana: che per rispettare l'impegno preso nel lontano ottobre ai tempi
della preparazione al giro ligure, mi ha sopportato, consolato, lasciato
sfogare rinunciando alla sua passione per la musica e ricevendo in cambio
acqua, vento e freddo.
- Gio66: perchè uno che si alza dal suo posto e viene a brindare ti fa
passare quasi tutte le inkazzature
- Daniela di Mazu: per il sorriso con cui mi ha porto una tazza la mattina a
colazione, cancellandomi il sonno accumulato.
- TuZZio: perchè è sempre mitico... ECCHECCAZZO!!!
- Una coppia "a caso" dei 34 pakkari: senza di voi, pare, abbiamo dormito al
lago anche noi e ci siamo risparmiati 40km su 80. Vi devo una birra.
- Tutti gli altri, i Franz, i Bonetti, Schwarz (SBORONE!!!), Bart, Bruno....
oh, insomma! Mica li posso mettere tutti, no?

Per quanto riguarda le inserzioni pubblicitarie di quell'associazione
classista a scopo di lucro: vi prego, anzi no, vi chiedo di tenerle al di
fuori di Mototuristi. Così come è avvenuto in passato per analoghe
iniziative commerciali. Sarà mia cura ricordarvelo in futuro...

Lamps unavocefuoridalcoro (e che vi aspettavate?)

Alessio "Master" Masi
Aprilia Caponord "Naìma"
alxmasi@...
GSM: +393387012905
ICQ: 5086684

Gualtiero :
Non ci sono parole per dirti quanto sei stato spettacolare nell'organizzare
questo stupendo weekend.
Si ,anche se il tempo ci dava contro ,dalla nostra avevamo un ottima
compagnia,dei bellessimi posti,stupende strade e piu' di tutto un amico
speciale come te!!!!!!!!.Grazie ancora per queste emozioni.
Un saluto anche a tutti gli amici che ho conosciuto e non.

Gualty TLONE

Perto :
Ciao a tutti e bentornati alle rispettive casette
dalla vostra Scopa Ligure.

Spero che vi siate divertiti e che ci scuserete
se non siamo riusciti a prenotare un meteo piu' accogliente;
vedremo di organizzarci meglio per "Le strade della Liguria 2";-)

Non cito nessuno, tanto i nomi non me li ricordero' mai tutti,
ma ringrazio tutti per il bellissimo we. Ragazzi, eravamo uno spettacolo!
Un serpentone di + di 40 moto che si snodano sulla strada delle 5 Terre tra
il mare ed i vigneti, troppo bello.

Devo dire che ho trovato proprio il mio ruolo, arrivare per ultimo e
chiudere il gruppo mi viene proprio naturale:-)))))

Un unico ringraziamento particolare lo devo fare: ad Aldo che
ha organizzato da solo tutto cio' e che mi ha fatto conoscere la ML.
Grazie di cuore
ed a tutti ... alla prossima!

CiaoCiao
Perto
Yamaha XJ600S Diversion (blu!)

Jamira :

Perto :
>Ciao a tutti e bentornati alle rispettive casette
>dalla vostra Scopa Ligure.
Un po' gocciolanti ma tornati :)

>Non cito nessuno, tanto i nomi non me li ricordero' mai tutti,
>ma ringrazio tutti per il bellissimo we.
UNO in particolare credo lo ricorderai :)

Colgo l'occasione anch'io x ringraziare tutti e soprattutto Aldo per il
bellissimo we organizzato :)
Un Grazie anche da Enrico e Dume che non leggono questa lista.

Ciau e alla proxima
-
'?`?2$ Jamira & Leeloo $2?`?' - Torino

Alessandro Kapo Guzzi :
Ciao a tutti
come il solito arrivo in ritardo
in questo caso solo x i ringraziamenti, ma durante il
w-e anche per partire
;-)))

volevo ringraziare
prima di tutti il grande ALDO
poi tutti i "locali", a Wolf a Neuro a Perto a Sugo e
ai nuovi amici
a chi a permesso ad Aldo di tornare in moto nonostante
tutto ....
a tutti quelli che mi hanno sopportato a prazi e cene,
a quelli che hanno sopportato la mia guida strana
agli amici che han fatto strada con me,
a quelli che con me sin son persi appena partiti
a quel bravo MEKKANICO in incognito che ha fatto
interventino d'emergenza sui freni del mio trattorino,
ancora prima che riuscissi a salutarlo come si deve.
e a chi sè sbattuto x trovarmi quanto mi serviva.

Un GRAZIE a tutti
per il fantastico W-e
dalla falange GUZZI del giro

TuZzio :
riesco a scivere qualche riga... purtroppo
durante la settimana e' dura :-(( !!!

Non posso pero' rinunciare a dire "GRAZIE !!" ad
Aldo per la serenita' con cui ci ha guidato
nel giro !! Ovviamente la fatica nell'organizzare,
e' mascherata dietro a questa frase. Sempre
sorridente e tranquillo... ancora GRAZIE. Ce n'e'
anche per Davide e "mogliera" (tra poco) che ci ha
fatto una incredibile sorpresa a base di focaccia
e vino quando tutti si aspettavano semplicemente di
"svalicare" uno dei tanti "passi" della splendida
Liguria :-))))

<echecazzo> la classe mica e' acqua !!!

Poi c'e' un gran gruppone di Amici (maiuscolo!!)
vecchi e nuovi che, ogni volta che li incontro, mi
fanno sentire piu' felice di essermi iscritto alle
liste e di avere la mia moto.

Grazie a tutti per le splendide ore passate insieme...
qualcuno ha scritto che pioveva... evidentemente il
calore che CI SIAMO siamo trasmessi, l'avra' asciugata...
io e Jacopo non ci siamo accorti di niente ;-D

Ho letto il report di Schwarz e sto' ancora "godendo"...
accidenti, "Ale", sei sempre il solito !! :-DD

Domani mattina alle 05 si parte per La Spezia... alle
09 devo essere all'Arsenale della MarinaMilitare... i
posti sono quasi gli stessi, ma non sara' la stessa cosa !!!

Lampeggioni !!

Vostro ZZio e Jacopo che non smette di parlarmi del giro...
merito vostro !!



















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© copyright 2007 Aldo De Leonardi