RAFAGAS
:
Non c'è molto da dire ;-) !!!!!!!!!
Ci siamo divertiti un sacco, tante curve, tante nuvole
e quasi niente acqua (incredibile al giro ligure).
Questo raduno per me è l'ennesima dimostrazione che
quando ci si vede de visu.......tutto migliora.
dai che se ne organizza un altro a breve ;-)
Grazie ad Aldo ed amici per l'organizzazione e per la
pazienza , soprattutto delle scope.
A presto
Marco & Angela
Federica
:
mi
associo a quanto scritto da Marco. Organizzazione e compagnia
splendide.... anche il tempo e' stato clemente e ha fatto pagare a
Gherardo
ed a me il pegno venerdi' sera per tutto il w-e, molto gentile
da parte
sua :-)
Ah... per
fortuna che ieri mattina mi sono ubriacata
di curve,
cosi' ieri pomeriggio ho sopportato meglio i km dritti ed un
traffico
terribile al rientro a Roma. Grazie anche a Gherardo per il
viaggio
in compagnia.
Giusto
per la cronaca da venerdi' a ieri sera ho percorso 1400 km :-)))
un
abbraccio
Fede
(Fazer 600 - Roma)

Roberto :
Finalmente i colli liguri li abbiamo visti :-))) Poca pioggia e alcuni
panorami
(gli altri erano ofuscati dalla nebbia) tutto ben orgaizzato e
piacevole come
la compagnia degli amici alcuni vecchi altri nuovi.
Entrato in garage alle 19:50 stanco, la est coast e' piu' calda della
west
coast, e con la speranza di non aver accumulato qualche "ricordino" :-)
Grazie Aldo
ciao
Roberto
BMW R1200RT
Conte
Bruno :
Anche da parte nostra un grazie.
Arrivati tardi ma le nostre collinette
liguri le abbiamo fatte durante
l’avicinamento ed al ritorno
con il buon Dieter.
Acqua solo negli ultimi 6 km da
casa…
Ciao tutti ed a presto
bruno
Alessandro
"KapoGuzzi" Morandi :
Grazie ad ALDONE, come sempre, x la buona organizzazione
e a tutti i partecipanti x l'OTTIMA compagnia dalla falange "ospite"
della lista IRI
Un grazie anche dagli altri ragazzacci che erano con me e che non
leggono questa lista
Ale e Mary
PS guardando il cielo che c'era e l'acqua che abbiam preso
c'era da metterci una firma x utta la vita ehehhe
a presto
Gherardo :
GRAZIEEEEEEEEEEE!!!
Lo so, non e' cortese urlare, ma Aldo se
lo merita
!!!!
Insieme
ci ha fatto trascorrere un we coccolandoci !!!!
Un grazie
di cuore ed un arrivederci a presto!
Gh
& Krug
Dieter :
Anch'io sono ritornato, sebbene con una - vorrei dire.
"Drive through
penalty"
Ieri pomeriggio sono andato con Bruno e Donatella e grazia a loro
hospitalita potrevo dormire a casa loro. Stamattina cominciavo verso
Varese-Lecco-Livigno-Landeck-Garmisch-Toelz-Heufeld.
Fra Como e Varese ho trovato una donna che si guardargna da vivere
sulla
strada -
una poliziota. Lei ha notato che ho passato una linea continua (e forse
10 macchine). Per malfortuna lei era la apprendice di un polizioto.
Primo mi ha detto che ho pasato la linea. 74 Euro e tre punti.
Io invece mi ricordavo le lezione di Bruno e ho detto. "Si, giusto. Ma
la macchina era molto lento e non c'era pericolo per nessuno". In
somma:
36 Euro e zero punti. Come si perde punti con un patente tedesco??
Per malfortuna lei ha avuto nessuna idea e lui ha detto: Guarda, questo
é un patente, questo è una linea, questo
è una moto, etc, etc.
30 minuti per pagare 36 Euro!!!
Dopo, il ritorno era senza sensazione. Dopo 600 km da Varese e 8 ore
sono ritornato a case sane e salvo.
Grazie a Aldo per la organizzazione ottimo e a tutti gli amici per
essere amici
A presto
Dieter
Bart :
Grazie....veramente di cuore per avere organizzato questo
bellissimo WE.
E' stato tutto perfetto e anche il tempo non ha voluto infierire come
di solito.
Mi è rimasta però la voglia di tornare in quella
dannata foresta
nella quale abbiamo girovagato venerdì notte prima di
arrivare a
Rezzoaglio...:-)
Bart
GS 1200
Reggio Emilia
Zorat :
Rientrato poc'anzi dal giro Ligure - e riunioni varie in quel di
Torino.
Tutto e' andato per il meglio. Un forte GRAZIE ad Aldo per aver
reso possibile il raduno.
Poi un grazie a Girmi che si e' preso cura di
me, tenendo il mio lentissimo ritmo e facendomi vedere che le curve si
possono anche fare. E garzie a Perto che ha fatto da motoscopa - quindi
era costretto ad andare al mio passo. Tutto super-bene, con il tempo che
ci e' stato amico - tutto sommato poca pioggia.
Compagnia - beh - la
solita.
Dopo il raduno, Aldo mi ha alloggiato a casa sua per la notte
(bella casetta Aldo!) Grazie anche per questo e per l'ottima
cena.
Lunedi' mattina sveglia presto e - sotto un cielo un po' grigio -
sono partito senza meta proprio precisa; dovevo solo essere a Villa
Gualino (Torino ) per sera.
Ed il passo dell'Agnello era li' - perche' non
andare a vedere come e'? E cosi' ho bucato la nuvola e sono finito nel sole!
Cielo blu e ghiacciai tutt'attorno.
MOlto traffico sul colle dell'Agnello:
ben tre automobili (tre) incrociate in senso contrario. Per contro, tante
marmotte, alcune proprio li' a bordo strada (ma
scappano veloci appena ci si
ferma). Giu' in Francia, poi l'Izoard, Briancon, il Monginevro. Non
era nemmeno mezzogiorno e quindi su al Sestriere e giu' a
Fenestrelle. Telefonata alla figliola che era a Cumiana - una 30-ina di km
da Torino e pranzo con lei. Poi alla villa Gualino, doccia, giacca,
cravatta e attesa dell'arrivo dei colleghi per andare a cena.
Moto ferma
ilmart., fino ad oggi: alle 16.30 sono partito da TO --> PC -> BS ->
uscito a Peschiera, strada statale fino a TN e casa.
Bello bello
bello!
Grazie ancora a tutti i cari amici che - con la loro presenza -
hanno fatto si' che il raduno dei colli Liguri fosse il gran successo che
e' stato.
A. Zorat
REPORT DI GIRMI :
Venerdi
Al risveglio il cielo coperto conferma che sta' per iniziare il giro
ligure.
Uso la mattina per preparare armi e bagagli, cercare tutti i pezzi
della tenda, ricaricare la batteria al TomTom e attendere la chiamata
di Silvia che mi dovra' dire cosa fare del mio pomeriggio.
Arrivano le 12 e Blu e' puntualissima nel farmi sapere che, se per me
non e' un problema, avrebbe bisogno di un fanale rosso a far da lepre
per poter giungere nella notte al Lago delle Lame, sfidando la
stanchezza di una giornata di scavi.

Per me non e' un problema, e detto fatto, alle
16 carico la moto, finisco di vestirmi e imposto il navigatore sulla
rotta piu' breve (chilometricamente parlando, non la piu' veloce) tra
Campi Bisenzio e Follonica.
Piccola nota: impostare la rotta piu' breve sul navigatore e' uno dei
sistemi migliori per scoprire dove portano stradine e viottoli che hai
sempre visto ma che non hai mai imboccato.
Il responso di TomT: 138 Km - 2h e 59min
Penso che sia l'itinerario perfetto; chiudo casa e parto.Da qui fate
lavorare la fantasia, provando a immaginare una danza di
quasi tre ore sulle curve della campagna toscana, tra Firenze e Siena
prima e tra Siena e Grosseto poi, in strade sconosciute al grande
traffico, ma cosi' sconosciute che anche TomT, stupito, continua ad
abbassare l'ora prevista di arrivo.
Arrivo quindi a Follonica in netto anticipo rispetto al previsto, ma la
prima sorpresa positiva e' che Blu e' gia' a casa e quasi pronta per
partire, non prima pero' di aver ritirato i panni alla lavanderia
dietro casa :-)
Alle 20 chiamiamo Aldo per avvisarlo che stiamo partendo e che,
contrariamente a quanto previsto, sfideremo i morsi della fame e
arriveremo digiuni alla meta, alche' il buon ligure-cuneese (che non e'
un cioccolatino ripieno di pesto, ndr) legge tra le righe e avverte il
tizio dell'albergo che arriveranno in nottata due famelici toscani.
Se prima siete riusciti ad immaginarvi tre ore di curve e colline, ora
immaginate quasi tre ore di pallosissima autostrada (tra
Rosignano e Lavagna) allietate soltanto da uno scorcio di tramonto sul
mare.
Sono circa le dieci e un quarto quando, emergendo da nuvole di
moscerini e pochi chilometri di pioggia, usciamo al casello di Lavagna.
Rimetto TomT sul suo supporto e accendendolo mi comunica che mancano
circa una cinquantina di chilometri all'arrivo per fare i quali mi
avverte che sara' necessaria circa un'ora. Scettico chiamo Aldo che
purtroppo mi conferma la previsione e mi ci cala anche il carico da
undici: "occhio che ci sono nuvole parecchio basse".
E infatti le nuvole sulla strada e la stanchezza ci metteranno un po' i
bastoni tra le ruote, finendo per ingannare anche TomT che pero'
stavolta continuera' a far crescere l'ora prevista di arrivo (alla fine
risultera' circa un quarto d'ora in piu' rispetto alle previsioni).
Altra piccola nota: per gli scettici dell'uso del navigatore (come
inizialmente ero anche io) tengo a precisare che il tapino invece e'
stato veramente utile nell'aiutarmi a capire dove andava la strada
quando ci siamo trovati immersi nelle nuvole con la visibilita' che si
riduceva al minimo indispensabile.
Dopo un'ora abbondante arriviamo in piazza a Rezzoaglio, dove davanti
all'unico albergo del paese troviamo parcheggiato un pullman di ragazzi
(in gita? a vedere cosa?!) che fuori dall'albergo vestiti di tutto
punto (e' sempre venerdi sera, non ce lo dimentichiamo!) ci guardano
come fossimo extraterrestri. Ora che TomT ha fatto il suo dovere lo
ripongo nella borsa da
serbatoio dalla quale tiro fuori la stampa della mail di Aldo e
seguendo le istruzioni iniziamo a salire la strada per il Lago, non
prima di aver "disturbato" coi nostri fari una coppietta imboscatasi
con la macchina in cerca di intimita' (a stento ho vinto la
tentazione di andare a bussare al vetro per chiedere informazioni).
Finalmente vediamo le luci dell'albergo, e dopo aver mancato la
stradina che porta al parcheggio, torniamo indietro dove un Aldo
sbracciante ci da' il benvenuto.
Sono passate le undici e mezzo, qualcuno e' gia' a letto, il
proprietario dell'albergo ci fa sedere a tavola e ci riempie di cibo
(dalla quantita' di roba che ci porta cerco di immaginare quale sia la
nomea che ci ha preceduto).
Mentre siamo a tavola si susseguono i saluti ad amici vecchi e nuovi e
il calore del momento da sollievo alla stanchezza.
Aldo ci comunica che "il prato per le tende" e' diventato "una risaia
per le tende" e quindi si e' fatto dare una camera "comune" per noi
stendati.
Silvia si adegua alla decisione che la vede costretta a dormire con tre
russatori d'eccezione come il sottoscritto, Aldo e il buon Pingo, e si
ritaglia un po' di privacy dormendo (o meglio, cercando di dormire)
all'ultimo piano di un letto a condominio (un castello di tre piani).
Siamo a letto ma l'adrenalina accumulata e l'apprensione per Bart e
Bruno che ancora devono arrivare ci fa rimanere svegli; sara' solo dopo
aver sentito il rombo dei motori del diabolico duo che ci rilasseremo
in un sonno breve ma ristoratore.
Sabato
La sveglia e' impietosa ma il cielo azzurro e sgombro di nubi ci da la
carica per affrontare la giornata.
Colazione, vestizione e via tutti in moto tra Aldo che apre la fila e
Perto (che ci ha raggiunti in mattinata) che la chiude.
Benzina al distribuladro di Rezzoaglio e partiamo con le danze sui
passi del Bocco, del Bracco, del Centocroci, e chi piu' ne ha piu' ne
metta.
Qualche accenno di pioggia induce alcuni a fermarsi per indossare le
tute, ma fortunatamente rimarranno gocce isolate.
Le staffette agli incroci e la motoscopa funzionano a dovere
permettendo a chiunque di tenere la propria andatura preferita senza
essere di peso a nessuno (solo ad un bivio c'e' un po' di incertezza ma
la regola che vuole di seguire la strada principale salvo diverse
indicazioni si rivela essere esatta anche questa volta).
Ci fermiamo a pranzo in una locanda su un passo immerso nella nebbia,
cosi' tanta che deve essersi condensata anche in cucina visto che i
testaroli al pesto ci mettono un po' ad arrivare.
Vedendoci umidi e un po' infreddoliti, Aldo cerca di scongiurare la
depressione da metereopatia cambiando il programma per il pomeriggio:
tutti giu' a Sestri Levante per una passeggiata sul mare e un gelato.
A quota zero e' decisamente piu' caldo e il traffico piu' intenso.
Pascoliamo in paese per un po' aspettando l'ora del rendez-vous per
riprendere le moto, sotto l'occhio minaccioso di un vigile in
bicicletta.
Le 16. Si riparte, mentre Blu decide di volgere le sue ruote verso
casa.Non senza fatica riusciamo a lasciarci il traffico litoraneo alle
spalle e ricominciamo ad affrontare curve e chilometri sulla strada
verso l'albergo.
Anche Perto ci saluta, costretto da un impegno a rientrare a Genova.
Prendo il suo posto a chiudere la fila annunciando al gruppo: "ora
tocca a me scopare!"
Rientriamo all'albergo, una doccia, una birra per aperitivo, la
distribuzione delle maglie da parte di Rafagas, ed e' gia' ora di
cena.Dopo cena un bicchierino mentre facciamo due chiacchiere in
allegria (a qualcuno sono fischiate le orecchie?) e una telefonata
all'amico piu' lontano (geograficamente parlando). Poi tutti a nanna.
Domenica
Il tempo stavolta e' grigio fin dalla mattina.Rafagas e Angela si
improvvisano baristi alla macchina del caffe' e
mettono sul banco espressi e latte freddo (ma come diavolo funziona il
vapore in questa macchina!?!) a chi assonnato si presenta al bar, in
attesa che arrivi il tizio dell'albergo a darci colazione (ci vorra'
una telefonata di Aldo per svegliare il tapino che, reduce da due
nottate per colpa di noi tiratardi, aveva bellamente ignorato la
sveglia).
Avevo previsto di rientrare "artisticamente" attraversando la Lunigiana
e la Garfagnana ma la pioggerella mattutina mi fa desistere.
Visto che il tragitto pensato da Aldo per la mattina passa vicino a
Chiavari, decido di seguire il gruppo per poi separarmi e prendere la
strada di casa (magari con qualche deviazione in terra toscana).Tutto
perfetto se non fosse che Aldo si era dimenticato un piccolo
particolare: per arrivare al punto di separazione ci sono circa 100
chilometri e quasi due ore di bellissime valli!Vabbe', la bellezza
della strada e del panorama vale questo imprevisto sulla tabella di
marcia.
Al bivio per Chiavari arriviamo sotto la pioggia, saluto gli amici che
ancora non si sono rifugiati nel bar e scappo verso l'autostrada
preceduto da una decina di moto d'epoca.
Da ora in poi sara' solo autostrada e caldo (ebbene si, anche stavolta
la pioggia e' stata solo una tenue minaccia) fino a casa.
Circa 1000 Km in piu' rispetto a quando sono partito: grazie Aldo,
grazie a tutti quelli che hanno partecipato, grazie a Silvia per avermi
dato la scusa di fare la notturna di venerdi e grazie al gestore
dell'albergo per la pazienza e la cordialita' dimostrata.
Finalmente ho fatto anche io il mio primo Giro Ligure.
Saluti liguri,
Girmi... che anche tra gli estimatori del pesto vuol dire:
Lorenzo "Girmi" Girolami
BMW R1200 GS
Campi Bisenzio (FI)
REPORT
DI Aldo :
Colli Liguri 2007 : Fatto!
Bene, anche questa è andata.
Venerdì pomeriggio la partenza rimandata il più
possibile attendendo un miglioramente del meteo.. poi appena la pioggia
è calata ho indossato tuta di pelle e tuta da pioggia e
via.. sino a Savona viaggiando verso il nero cupo, lasciandomi alle
spalle un azzurro intenso, forse per contrasto, molto intenso.
A Savona inizia la pioggia, tanta, forte.. a secchi! Ed ogni sorpasso
ad un camion aggiungeva acqua da sotto all'acqua da sopra. Ma la meta
era lontana, Chiavari, come miraggio una tettoia dove mettersi ad
attendere Federica e Gherardo e tutti coloro che volevano arrivare li e
salire assieme all'albergo.
Dopo Genova inizia a calare, a Chiavari non piove più. Trovo
comunque una tettoia, tra le bicilette, dove infilare miracolosamente
Marghy, paurosamente grande per quel posto. Mi levo le attrezzature
impermeabili e le stendo, poi mi rilasso prendendo anche un po' di
sole. Verifico il cellulare e trovo un messaggio di Federica "stiamo
partendo" .. orario le 14.30. Bha! 2 conti : se Pipino (io)
è partito da Cuneo alle 14.30 ed è arrivato alle
16.45 a Chiavari percorrendo circa 200 km, come può Filippa
(per quanto più brava e veloce di Pipino e, soprattutto,
magari, senza pioggia) partire da Roma alle 14.30 e pretendere di
arrivare alle 17/17.30 a Chiavari, se i km sono oltre 500?!? Ecco,
forse c'è stato un malinteso.. vabbè.. io aspetto
ancora un po'.

Fidandomi del meteo clemente, metto tutto nelle borse, vado al bar, un
chinotto e un tramezzino (avevo saltato pranzo), poi guardo il cielo..
nuovamente minaccioso e nero, specie verso l'entroterra.. ok, mando un
messaggio a Federica "inizio a salire, ci vediamo su" e mi rivesto da
pioggia. Parto e salgo verso il Passo della Forcella.
Man mano che guido prendo feeling con l'asfalto, umido ma non viscido..
e Marghy? Sempre più ritonda, con la seconda finalmente
sfruttabile a dovere, risponde a tutte le mie richieste, anche quando
devo correggere errori di traiettoria.
Mentre mi avvicino al colle entro in una nuvola.. la strada resta ben
visibile, ma l'umidità aumenta un po'.
Arrivo a Rezzoaglio, faccio il pieno dal distriladro di benzina e mi
assicuro (comunque) che sia aperto sia sabato che domenica.
Poi l'ultima parte.. quelle 3 o 4 curve lunghe, belle, da fare in
appoggio, asciutte.. ti metti li, hai il tempo di sistemarti in sella,
inclinare la moto e accelerare, inclinare ed accelerare, cercando la
"piega perfetta", toccare col ginocchio, oppure con le pedane, o col
cavalletto, nel mio caso.. :-) Bello!
La strada che sale al Lago delle Lame.. la ricordavo un macello, buche
su buche, terra, legno.. invece l'asfalto è fresco, pulito,
qualche pigna ma nulla di che.
Arrivo in cima, entro in albergo. Non sono il primo, ci sono
già Zorat, Dieter e arriva subito anche Roberto. Saluti,
abbracci e intanto piove.
Mettere le tende è improponibile, David (il gestore) mi
propone una camerata a prezzo modico. Accetto.
Poi la tensione. Man mano che gli altri arrivano sono sempre
più rilassato, riesco a farmi una birra, ma il pensiero va a
chi è ancora in strada, alla pioggia.
Per fortuna il tempo cambia in continuazione, alternando la pioggia a
un brutto intenso ma almeno non bagnato.
Ceniamo che mancano solo Girmi e Silvia (e Bart e Bruno, ma per loro mi
preoccupo meno ;-) )
La compagnia è gradevole, solo non riesco a rilassarmi, sono
decisamente preoccupato per il tempo.. e se domani è acqua?
Ci rilassiamo in albergo con una partita a biliardo?
Mentre ci rilassiamo nel dopo cena ecco che arrivano anche i due
toscani!!
Baci ed abbracci, David li rifocilla a dovere.
Con Girmi si fanno un po' di chiacchiere, poi convinciamo Silvia a
dividere la camera con noi, la releghiamo al terzo piano per lasciarle
un po' di intimità, mentre noi russatori professionisti (ma
non agli altissimi livelli del Conte, comunque) attendiamo tra il serio
ed il faceto Bart e Bruno.. che arrivano poco dopo le 2.
La mattina è radiosa, cielo sereno e limpido.
Colazione, arrivo di Perto (la motoscopa per eccellenza) e via. Si
scende lungo il passo della Forcella, umido, non ispira molto. Speriamo
che l'asfalto migliori.
Appena svoltiamo verso il Passo del Bocco le cose migliorano davvero ed
il ritmo si fa più concitato. La salita è
bellissima, con tanti "pif paf" e qualche bel tornate, tra panorami e
conifere. Soli guardando negli specchi mi sale una certa
preoccupazione.. Bart e Bruno con i GS gialli identici ballonzolano
negli specchietti facendomi per un po' pensare di vederci doppio!!! :-)
Sulla cima consueto ricompattamento del gruppo, qualcuno fugge al bagno
o al caffè, è sempre difficile gestire le soste.
Abbiamo appuntamento con i "Rafagassi" all'inizio del Centocroci, spero
di non arrivarci troppo in ritardo.. mando un sms per dare un'idea dei
tempi.
Si riparte scendendo verso il piacentino, veniamo colti da una nuvola
ma è in transito (quasi quanto noi) e non mi fermo per
l'imbardatura da pioggia.. infatti pochi km avanti non piove
più, anzi esce il sole.
Nel fondo valle mi perdo un pochino.. vedo che anche dietro sono
lontani e sparsi quindi altra sosta compattamento e verifica cartina
(navigatore no grazie!)
Mentre ripartiamo e ci avviciniamo all'inizio del passo di Centocroci
incontriamo Rafagas ed Angela che ci venivano incontro. Si accodano e
ripartiamo a ritmo sostenuto salendo su per il Centocroci, io davanti e
Roberto su RT alle spalle.. penso quasi di farlo passare per imparare
qualcosa, poi vedo che segue le mie traiettorie, decido di rimanere
davanti e farmi osservare, chiederò poi pareri sulla mia
guida.. ma Roberto è troppo un signore e mi ha graziato! :-)
Sosta sulla cima, poi giù di nuovo, facendo ben attenzione a
Varese Ligure ed al suo velox imboscato nella vetrata del municipio.
Poi scopriamo una strada parallela al Bracco che porta da San Pietro in
Vara a Carrodano.
Anche a Carrodano inizia a piovere.. ma spero smetta e salgo rapido
verso il Bracco. Pochi km ed entriamo nella nuvola.. almeno non piove
più.
Arriviamo al Tagliamento un po' ingarellati con due smanettoni.. ma
loro proseguono verso Sestri Levante, noi ci fermiamo per pranzo.
Gli altri tardano ad arrivare.. scopriamo che Pingo è
scivolato da quasi fermo sul brecciolino all'esterno di una curva.. ha
finito la gomma anteriore ma lo ha scoperto un po' troppo
violentemente!! :-) Nessun danno ne a lui ne alla scoppiettante
Alluminium.. :-)
Pranzo lento, molto lento.. troppo lento, anche se di
qualità accettabile.
Decido per meno km ma più riposo.. sosta a Sestri Levante
con visita alla Baia del Silenzio e gelato.
Salutiamo Silvia e si riparte, anche per evitare multe alle cavalcature
minacciate da un vigile poco urbano in bicicletta.. il traffico del
lungomare sino a Lavagna è elevato, per fortuna la mia
tattica di lasciare un riferimento ad ogni incrocio ad attendere la
motoscopa funziona benino.. qualcuno lascia la posizione prima che
arrivi Perto, ma per fortuna senza causare "spersi".
Arriviamo a Lavagna e devio per Cicagna.. risaliremo dal passo della
Scoglina, dopo aver salutato Perto.
La salita della Scoglina mi affascina sempre.. i tornati sono ben
prevedibili, la strada segue l'andamento del monte senza grosse
sorprese, tutte le curve sono ben prevedibili.. e Marghy è
davvero tornata a dare il meglio di se, con il cambio rinnovato.
Sulla cima troviamo due tizi con due supermotard KTM un po'
particolare.. una ha i colori del Generale Lee di Azzard (telefim anni
80), mentre l'altra nero opaco ha una targa quantomeno stravagante "ktm
Korp".. belle moto, valide su questi percorsi.. ma per fare tutti i km
che abbiamo fatto noi .. dubito siano comode!
Si arriva così a Rezzoaglio.. mentre attendo che tutti
salagano all'albergo mi verrebbe voglia di fare 2 o 3 volte l'ultimo
tratto di strada.. quelle curve lunghe chiamano.. desisto, lasciando il
divertimento a Federica.
Saliamo all'albergo dove Marco distribuisce i gadget 2007 (polo a
maniche lunghe), poi doccia, birre, biliardo..
La cena ci trova un po' stanchi, andremo a letto decisamente presto.
La mattina dopo la sveglia è traumatica.. tempo grigio e
pioggerellina leggera. Speriamo passi.. molti sono già in
piedi, il bar è abbandonato, non c'è David a dare
colazione ne altro personale dell'albergo.. Marco, Angela e poi Paolo
si improvvisano baristi, mentre i resto della truppa scopre focaccie,
latte, biscotti... pasta al forno, arrosto.. :-)
Mi decido a telefonare a David.. che si era solo addormentato. Il
ritardo nella colazione ci permette però di partire sotto un
timido sole.
Scendendo verso la Val Trebbia il sole diventa più deciso e
ci permette di divertirci un po'.
La Trebbia, al solito, è affollata di smanettoni, uno dei
quali decide di farsi sverniciare quasi da me.. nei rari rettilinei
allunga, ma nelle curve lo prendo e lo affianco, stento a credere che
potrei superarlo, con le mie valigie ed il mio passo, in fondo da
turista in vacanza.. dopo qualche km inizia ad innervosirmi.. alla fine
troviamo un piccolo ingorgo in un paese, lo affianco e gli urlo chiaro
: Bello, o vai o stai.. è stato!
Arriviamo a Genova mentre passa una lunga colonna di Fiat 500..
è un raduno!
Inizia a piovere nuovamente. Salutiamo Girmi che deve scappare, ci
dividiamo in 2 gruppi, io alla testa di alcuni faccio un giro un po'
più lungo, sperando di aggirare nuovamente la pioggia..
Gherardo si pone alla testa degli "stanchi" e va direttamente al
ristorante.
Noi allunghiamo da Ferriere, poi Lumarzo, su verso Uscio, infine il
monte Fasce, coperto di nuvole ma asciutto.
La vista su Genova, per fortuna, non è compremessa.
Scendiamo verso il centro, poi ultimo scollinamento verso Bavari.
La brutta sorpresa è che quelle 500 si raduneranno nel
già minuscolo parcheggio del ristorante. Argh!! Infiliamo le
nostre moto dove capita e ci accingiamo ad un breve pasto.. oddio
breve.. divente presto chiaro che è un pranzo da matrimonio.
Leo continua a sfornare portate che i nostri non riescono a finire..
è la fine. I.R.I. non sarà mai più
"piano ma pieni".. al limite "velocini e a dieta".. le 10 portate
rimangono quasi tutte sulla tavola, non riusciamo a finere nulla.. di
20 porzioni di tiramisù, alla fine, ne mangeremo scarse
7!!!! Non ci sono più gli iristi di una volta...
A questo punto, dopo i consueti saluti ed arrivederci, ognuno va verso
casa .. io e Zorat ci infiliamo in sardostrada e saliamo a Marene..
salvo uscirne prima di Mondovì per andare a trovare un ex
del Giro Ligure, Sandro17 ora gelataio in Mondovì..
combinazone ha la sua R1100RS rossa (la 17) davanti al locale. Qualche
saluto, poi nuovamente via, a casa.
L'indomani io andrò a lavorare a Cuneo, mentre il Prof
allungherà sino all'Agnello e poi il Var, l'Izoard, il
Sestrier.. giusto qualche km per arrivare a Torino.
GRAZIE a tutti i partecipanti.. GRAZIE a Giove Pluvio, poteva andare
decisamente peggio.
Attendo le foto e riunisco i report e ringraziamenti sul mio sito!!
Ciao a tutti e alla prossima!!
--
Aldo - Genova la "Superba" in esilio a Marene CN
Marghy (White BMW R1100RS)
Grillo (Red Yamaha XT 400)
Sito personale : www.adl69.org
Visitate www.mototuristi.org & www.internetriders.org
(abbiamo anche la gallery con le foto!!!)
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© copyright 2007 Aldo De Leonardi |