MOTOGIRO CARBONARO 2003 25 - 26 e 27 aprile
1265 km in Italia Centrale
Gran bella gita, forse solo un pelo "tirata" : Genova - Sarzana - Volterra
- Siena - Montefiascone sul lago di Bolsena - Pitigliano - Argentario -
Massa Marittima - Genova.
Queste le mete toccate (ma proprio toccate)
per una 3 giorni molto intensa.
Un ringraziamento ai Motocinghiali per
l'organizzazione ed un caloroso abbraccio ai compagni di viaggio, in
Particolare ad Umberta (che mi ha sopportato per tutti questi km), a Perto
(stavolta non sempre motoscopa :-)) ), ad Alessandro ed Annalisa che ci hanno
accompagnato per la maggior parte del viaggio e a Danilo e Manuela, nuovi
amici a due ruote che spero di incontrare presto.
Purtroppo all'andata
non siamo riusciti nell'intento di evitare totalmente la sardostrada causa
ritardi vari siamo partiti alla volta di Sarzana perorrendo la A12, anzichè
il Bracco... ci siamo poi rifatti da Pontedera a Volterra e poi sino a Siena
(accumulando ritardo, stavolta, a causa dei camper che intasano quelle
strade).
A Siena l'incontro con i "Senior" dei motociclisti su Internet :
Wile e Settimio. Da qui è Settimio a condurre le danze, e devo dire che lo fa
proprio bene, gran belle stradine, che fanno dimenticare subito la
sardostrada.
Bellissima Pienza, che merita sicuramente un'ulteriore
visita (come già Volterra e Siena).
In breve siamo a Montefiascone, in
riva al lago di Bolsena : veramente una bella "pozza"..abituati come siamo ai
grandi laghi qui a nord.. :-))
La sera passa piacevolmente, cenando e
chiacchierando con il gruppo organizzatore, composto da Fazer-isti e
TDM-isti.
Il 26 si parte presto, incredibilmente puntuali, alla volta di
Pitigliano : se una cittadina medievale può sturpire, Pitigliano sbalordisce.
E non oso immaginare come deve essere la sera, illuminata com'è da fari ben
architettati!! Sorge su un costone, in parte scavata nella roccia, in parte
costruita sulla stessa, fondendosi con la roccia che la sostiene.
Impressionanti le opere di archi e ponti per unire le varie parti.. veramente
molto bella. Ci torneremo in serata, per ora transitiamo solo. Passando
poi per Scansano raggiungiamo il mare. Il giro dell'Argentario
viene rimandato al pomeriggio perchè pranziamo all'aperto ed il tempo
minaccia di peggiorare (per ora è solo un po' nuvoloso). Dopo pranzo (in un
luogo magnifico, punto panoramico sulla zona lacustre davanti ad Orbetello)
accade un piccolo incidente: un TDM rimane senza leva del freno.. si scende
tutti ad Orbetello ed i piani sono un po' sconvolti.. ma uno sparuto
gruppetto (io, Alessandro, Danilo e Perto) partiamo ugualmente,dopo esserci
assicurati che la leva arriverà in un paio d'ore,e andiamo verso Cala
Piccola. Un fugace incontro con Johnny e Giuliana e la loro nuova compagna
bavarese, e qui ci perdiamo : le strade poco segnalate ci fanno arrivare
prima praticamente in casa di un locale, poi verso Porto Ercole, ma la strada
diventa sterrata e parecchio bruttina.Il panorama che possiamo ammirare da
queste strade è bellissimo e ripaga il "giro a vuoto".. finalmente
imbocchiamo la strada per Cala Piccola, ed anche qui il panorama
è bellissimo, ma molto turistico.. sembra di essere a Portofino, tutto
bellissimo ma troppo perfetto per essere reale.. molto più bella la parte
selvaggia che abbiamo ammirato durante gli sbagli (a mio avviso).
Ora
ci ricongiungiamo al gruppo.. appena in tempo, perchè il TDM è riparato
e possiamo proseguire con il programma (anche se è tardi).. la strada da
Magliano a Pitigliano è una vera libidine da smanettoni, mi lascio un po'
prendere la mano e si va.. strada larga, ottimo asfalto.. qualche sorpasso da
fare, ma nel complesso poco traffico, ed eccoci a Pitigliano per una breve
sosta.. da dentro il paese si rivela meno appariscente : il bello del posto è
ammirarlo da fuori. Certo è pur sempre un bel paese medievale, ma totalemente
"spinto" al turismo.
Il rientro a Montefiascone avviene velocemente,
doccia e cena (sempre abbondante ed ottima!).
Il risveglio al giorno
del ritorno è caratterizzato dall'umidità : è piovuto ed ora l'asfalto
bagnato non invoglia certo a riprendere la marcia.. ma ci tocca. Dopo una
abbondante colazione ed i saluti di rito, io e Perto ripartiamo alla volta di
Magliano.. poi verso Scansano e verso nord a Grosseto. Qui
incontriamo Alessandro e Annalisa e infiliamo l'aurelia (che non ha nulla a
che fare con l'aurelia che percorro ogni giorno da Genova a Savona) diretti a
nord : complice lo scarso traffico e l'arrivo del sole decidiamo di pranzare
a Massa Marittima. Paesino medievale poco più a sud di Volterra, posto in
cima ad un costone, conserva magnificamente una grande piazza su cui si
affacciano la chiesa e begli edifici in pietra, un grande castello domina
dall'alto tutto il paese. Un gioviale bottegaio ci prepara ottimi panini che
consumiamo su comode
panchine nel centro del paesino. Ma la vacanza è finita,
bisogna rincasare.
Qualche sorpresa la riserva ancora la strada che sale
da Massa Marittima a Volterra, attraverso la Valle del Diavolo : un intrigo
di tubi che arrivano ad alte e larghe ciminiera (in stile ai fumaioli delle
centrali nucleari) svelano che tutta la valle è una grande centrale termica
che sfrutta la termogeologia. Molto strana ed intrigante, svela un paesaggio
da fantascenza, certo tutti questi tubi e ciminiere saranno ecologici, ma
deturpano non poco il panorama!
Da Volterra, giriamo decisamente verso
Cecina, aurelia sino a Livorno e poi la solita A12.. tra code, blocchi,
camper che tagliano la strada e pazzi che cambiano corsia ogni 3 per 2 senza
alcuna segnalazione (ed un buon numero di motociclisti sulla corsia
d'emergenza!) alle 19 raggiungiamo casa. 1265 km, tante curve, tanto sole..
una gita ben riuscita che ha messo molta curiosità sulle zone attorno ad
Orvieto e attorno a Siena.
Lampeggi rincasati.. ma pronti a ripartire!!
:-))
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© copyright 2007 Aldo De Leonardi
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