OTTOVOLANTE 2005 16 e 17 luglio
Il 16 luglio arriva a Cuneo il
mio "vate" motociclistico, il buon Neuro da Genova, dotato di BMW K100RS del
1983, sempre in ottima forma (la moto..ma anche lui!).
Armati di tende e sacchi a pelo partiamo senza una fissa
meta.
Torniamo a valicare l'Agnello - 2748 metri - poi il col de Izoard -
2360 metri - poi il Galibier - 2646 metri - e qui la decisione : si dorme in
Val d'Aosta!!
Quindi decisi e spediti su per l'Iseran - 2770 metri -
scendiamo a Bourg St Maurice (notando, passando per Val d'Iser, che è in
corso l'expò dell'auto 4x4.. gran casino e tutta la valle invasa di gente e
jeep, nulla di male, appena più su eravamo in pace, praticamente pochissime
moto e nessun altro.) Infine scaliamo il Piccolo San Bernardo - 2188 metri -
il sole ormai è al tramonto. Decidiamo di fermarci a la Thuile. Trovare un
campeggio è facile, solo che, a detta del custode, è pieno. Li vicino si
trova un "campeggio privato temporaneo..." non abbiamo capito bene, ma la
tenda l'abbiamo piazzata, le moto hanno dormito vicinissime a noi ed abbiamo
speso 5 euro in due, uso bagni compreso!
Ora cerchiamo cena..
ovviamente ci infiliamo nel primo posto poco appariscente che troviamo.
Sorpresa : un ragazzo di Rapallo ed una ragazza Americana servono ai tavoli..
appena scoprono che siamo di Genova si instaura un certo feeling, e devo dire
che ci consigliano molto bene, con crespelle alla Valdostana e taglieri misti
di salumi spettacolari.
Il rientro alla tenda è illuminato da una bella
luna che si rispecchia su un piccolo ghiacciaio sopra le nostre
teste.
L'indomani decidiamo di effettuare l'ottovolante: proseguiamo
circumnavigando il Monte Bianco e, ripercorrendo in senso inverso il col de
l'Iseran rientreremo dal Moncenisio. Colazione presso un locale dedicato ai
Bikers che ci soddisfa abbastanza, anche se un po' caruccio, e poi
affrontiamo il Gran San Bernardo - 2473 metri - scendendo poi a Martigny,
giriamo verso Chamonix, attraverso il col de la Forclaz - 1526 metri -, bello
per la foresta attraversata, seguito a ruota dal col des Montets - 1461 metri
- la cui peculiarità è il panorama : da qui si inizia ad ammirare Lui, il
Monte Bianco, con la Mer de Glaces in bella vista, la
grigia roccia lasciata
libera per poco dalle nevi, i rifugi in quota ben visibili grazie alla
spettacolare giornata.
St Gervais vale una visita, piccolo paesino di
montagna, posto sulle pendici del Bianco, merita sicuramente più della
caotica Chamonix.
Puntiamo decisi a chiudere questo immaginario "otto"
attorno al Bianco percorrendo un bellissimo .. colle? Serie di colli? Non
saprei definirlo : Cormet de Roselend, il cui punto più alto si trova a 1967
metri.. ma è un colle molto vario, con salite ripide nei boschi di pini,
ampie spianate col lago creato dalla diga, la cartina lo identifica come
Barrage de Roselend, ed infine una spettacolare vista sulla valle da
percorrere in discesa.. apparentemente senza discesa!! E' impressionante, più
di tanti altri passi già percorsi, la sensazione che non sia possibile
"scendere da li".. la strada tergiversa un po', si sposta, sembra cercare un
modo senza trovarlo, poi ci si trova in mezzo alla vegetazione ed i
tornantini si susseguono.. quando si esce dagli alberi si affronta un tratto
scoperto, ma ormai il più è fatto.
L'"otto" si chiude a Bourg St Maurice,
con la risalita all'Iseran, la Val d'Iser sempre presa d'assalto dai mezzi
4x4, un traffico infernale, almeno 8 km di coda per coloro che scendono..
appena oltrepassato il paese il traffico scompare.. sarà per l'ora (ormai le
19.30 passate) ma la salita al colle è osteggiata solo dalla temperatura in
diminuzione.. e dobbiamo ancora passare il Moncenisio - 2014
metri.
Alle 8.30, non so come, siamo a Susa.. siamo andati relativamente
piano, non c'è segno di surriscaldamento dei freni e non abbiamo mai
rischiato nulla ma andando molto costanti,dalle 20 che erano sulla cima
dell'Iseran alle 20.30 a Susa.. senza traffico, ma anche senza fotografare
(tanto ormai la luce è quella che è..)
Da Susa, per evitare di
buttarsi nel caos di Torino mi sovviene di passare da Avigliana (con i suoi
bei laghi) e poi Pinerolo..bellissima la Sacra di San Michele vista al
tramonto, ma poi peccato che mi perdo, non abbiamo una straccio di cartina
per questa zona (per altro.. siamo andati a "naso" fin qui..) ed impiego
parecchio a racapezzarmi.. giungiamo infine a Marene dopo una
"tiratina" lungo le statali da Pinerolo a Saluzzo e poi sino a Savigliano e
Marene.. mai andati così forte in tutto il resto del giro.. spegniamo le moto
alle 22.30 esatte. Stanchi ma felici per i quasi 1000 km (982) percorsi in
due splendidi
giorni che degnamente chiudono il Ferragosto 2005.
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© copyright 2007 Aldo De Leonardi
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