SPADINO 2007 - 31 marzo
Anche quest'anno ci siamo trovati, in pochi ma buoni, all'ingresso del
tunnel del Monte Bianco per commemorare Spadino.
In effetti le
previsioni non erano delle migliori, ma cosa poteva mai succedere? Nevicare?
L'avevamo già presa l'anno scorso, la neve, e mica ci aveva fatto male,
no!?!
E così, decimati in partenza con troppe persone che si tirano
indietro a causa di bernacca errati, si parte sabato mattina sul
presto.
Alle 9.30 Torino si presenta insolitamente bella, con una cornice
bianca di neve sui monti che la attorniano, mentre un bel sole brilla nel
cielo azzurro.
Marghy ronfa a 140 orari, circa il limite, se vogliamo..
entro in sardostrada a Moncalieri e seguo la tangenziale, poi vado per
Aosta.. man mano che i monti si avvicinano la voglia di rimanere in
sardostrada svanisce.. e a Quincinetto decido per la statale.
A Pont
Saint Martin devio dalla statale, entro in centro.. cerco tra i banchi del
mercato un fioraio.. quest'anno DEVO avere con me i fiori, me lo
hanno chiesto in tanti! :-)
Mentre faccio preparare un piccolo
bouquet, Schwarzino mi segnala che sta arrivando e Johnny mi dice che è
partito da circa 30 minuti.. a momenti sarà qui anche lui.
Trovo un
comodo parcheggio nei pressi del ponte del Diavolo, mi infilo in un bar e
faccio colazione, in attesa degli amici.. ed eccoli, prima Schwarz, poi
Johnny e Giuliana, infine Pollix con Alex, un nuovo giovane amico, figlio di
una sua amica. Era tanto tempo che non vedevo l'Enterprise, esattamente un
anno!
Sistemati convenevoli e stomaci dirigiamo su Aosta.
Il
solito tratto prima di Saint Vincent scatena me e Schwarz in una danza
dal ritmo serrato, seguiti a ruota da Pollix. Malgrado la mole del BMW
K1200LT resto sempre stupito dall'agilità di quella moto gigante.
Ad
Aosta dirigiamo verso la Route de Salasses (Via dei Salassi),
approfittando del cielo ancora sereno, alla ricerca di panorami e
tranquillità.
Arriviamo, dopo alcuni tornanti pieni di sale, all'Hotel
dei Salassi e qui ci fermiamo per pranzare.
Per essere un posto dove
non fanno pranzi, ma solo servizio bar, una polenta passata al forno, dei
piatti di salumi da "dire basta", un tagliere di formaggi da fotografia ed
una teglia di mele renette al forno con pan di spagna e musse di castagne ci
sfama a dovere.. il tutto imbevuto di rosso, grappa e genepy.. alla faccia
della mia coscienza.
Riprendiamo la via, si arriva a San Pierre dopo una
discesa mozzafiato. Arriviamo a Morgex alle 15.00 esatte.
Gente ce
n'è, anche molta. Non pensavo, temevo che le previsioni disastrose avrebbero
fermato molta più gente.. invece va ancora bene.
Solito corteo sino al
tunnel, poi discorsi di Riccardo Forte, delle associazioni francesi, 4
fiocchi di neve scendono timidi, come se anche Spadino volesse dire la
sua.
Infine la via del rientro. Tranquilli, 6 amici, 4 moto, i rientri
sono sempre "lemmi", non so perchè, forse perchè non si dovrebbe mai dover
rientrare, forse siamo spiriti erranti che avrebbero bisogno di essere sempre
in viaggio, per essere davvero felici.
A Quincinetto ci si saluta, si
entra in sardo strada. A Torino prendo qualche goccia di pioggia, poi, poco
prima di Marene, un vero diluvio.. ma ormai sono arrivato, non mi da fastidio
più di tanto.
Grazie a quei 5 amici presenti, grazie a Marghy e grazie a
Giove Pluvio che ci ha risparmiati anche questa volta.
Arrivederci al 2008!!
Magari, questa volta, ci saremo tutti! :-)
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© copyright 2007 Aldo De Leonardi
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