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ASIETTA 2005 (7 passi nella polevere) - 25 luglio

Avrei voluto partire alle 8, ieri, domenica.. invece alle 8 dormivo troppo bene.. e così la "vestizione" comincia solo alle 9.30.. non tutto l'abbigliamento è già arrivato, quindi cerco di "sopperire"..stivali in arrivo,
sostituiti con stivale basso antinfortunistico, con tutte le protezioni del caso e pure una buona traccia, pantaloni da cross li ho, ginocchiere nulla (vado piano e sto attento..) corpetto da cross, maglietta maniche corte, gomitiere nulla, anche per questo starò molto attento, niente rischi inutili, per di più sono solo..zaino in spalla (dotato di camelback con Gatorade) e borsa frigo (che verrà legata alla sella) con acqua e insalata leggera di riso.

Convinto ormai di essere una via di mezzo tra robo-cop e Sancho Panza.. tanta Panza, più che altro..parto!

Il Grillo ha voglia di andare, parte alla prima.. sono già ad oltre 100 km da quando ho fatto benzina, userò il trasferimento per capire quanta autonomia ho.

Il trasferimento è noioso, lungo.. da Marene a Pinerolo sono già circa 70 km .. di asfalto piatto e dritto.. capisco chi prende il carello.. anzi, quasi quasi..

A Pinerolo inizio a salire verso Sestriere e le auto sono già in colonna.. poco male, in sterrato non ci verranno certo tutti. Fortuna che sono quasi tutti diligenti e stanno a destra, con i miei due freni a tamburo non potrei evitare i soliti che svoltano all'improvviso.

A 180 km segnati (circa 80 dalla partenza oggi) mi fermo a rifornire: ovviamente la macchinetta non accetta il mio bancomat, infilo 10 euro tranquillo che ci staranno.. a 9.60 il serbatoio è strapieno!! La moto dritta in piedi e nemmeno una bollicina d'aria.. 7,50 litri.. per 180 km.. non male!!

Si sale ancora, lungo la trafficatissima statale del Sestriere sino a Montoulles, località a pochi km da Finesterelle (nota per la grandiosa fortificazione). Qui salgo verso il colle delle Finestre, passato alla notorietà
perché da poco parzialmente asfaltato per consentire il transito del Giro d'Italia.. a tal proposito cito anche il fantastico asfalto verso Sestriere, veramente splendido..

La strada sale in un bel bosco.. stretta, toccando in tutti i tornanti a destra le pareti della fortificazione. Poi la strada diventa sterrata e spiana, allontanandosi per un po' dalla statale, tornando subito dopo a dominarla da quota 1500/1600. Lo spettacolo è già superbo, ma l'occhio nota immediatamente dove il piccolo taglio della strada ferisce la montagna, quasi in vetta.. Spettacolo!!

Dopo aver visto dall'alto l'imponente gruppo di fortificazioni che costituiscono Finestrelle (ed il forte di appoggio Santa Maria di qualchecosa..)la strada per l'Asietta si stacca da quella del colle delle Finestre, diventando più ripida e con un fondo molto roccioso, poche pietre smosse, ma tanta roccia irregolare. Le enduro 3 fanno il loro mestiere benissimo.. le forcelle con 36000 km e 22 anni di vita un po' meno.. saltello qua e la cercando di rimanere il più vicino possibile al monte, dall'altra parte c'è l'abisso, bellissimo, ma anche altissimo, a strapiombo.

Salendo incontro di tutto : gitanti, mountain-bike, altre moto, tanti SUV e gipponi vari che prudentemente salgono (o scendono) lentamente. Quad e moto sono i più maleducati, purtroppo.

Varie soste fotografiche, qualcuna anche per riposare (io e Lui), poi ecco la cima (quasi..) : il Col dell'Asietta a 2472 metri slm. Bello.. ma ancora la strada sale, ed ecco, dopo pochi tornanti (lungo i quali incontro una bianca R100RS, un fazer nuovo nuovo ed un gsxf.. stranamente italiani..) la Testa dell'Asietta (2567 metri slm). Qui mi riposo un pochino, salgo a piedi sino alla stele posata in ricordo di una battaglia avvenuta nel 1747 nel corso della Guerra di secessione Austriaca, scatto qualche foto e mi rilasso innanzi a questo splendido panorama a 360 gradi.. veramente meraviglioso.

Scendo dal mio Grillo, che nel frattempo ha attirato occhi d'ammirazione di un bel po' di gente.. spiego che si tratta del secondo modello, non il primo (che era il 500 col serbatoio in alluminio) .. mi sembra di essere ad un raduno.. mi rompo anche un po' le scatole, metto in moto (alla prima.. aumentando l'ammirazione dei presenti) e scendo verso il colle seguente, Col del Lauson (2497 metri), raggiunti su un fondo facile e divertente, tra piccole discese e tratti in piano. Anche qui troppa folla, raggiungo così il Col Bleigier (2381), poi il Colle Genevris (2533) e finalmente, costeggiando il parco del Gran Bosco di Salbertrand trovo un po' di riparo dove fermarmi a pranzo. Smonto tutto l'ambaradan da me e dalla moto e mi accomodo sotto un pino a pranzare.

Ci starebbe bene anche una pennica, ma non ho assolutamente idea di quanta strada devo ancora fare. Quindi si riparte. Incontro ancora il Colle di Costa Piana (2313) e il Col Bouget (2299) qui sono presenti delle piccole "piste" ove poter fare fuoristrada autorizzato, praticamente in mezzo ai pascoli : infatti vi trovo molti a fare Trial e qualche Quad che gironzola per prati.

Infine ultima asperità è il Col Basset (2424). Ci si arriva dopo una veloce salita, nuovamente rocciosa, con molti saltelli e qualche frana, ma nulla di impegnativo. La cima è costituita dall'arrivo di una seggiovia. Trovo un bel po' di gente arrivata qui con Transalp ed AfricaTwin. Sono fermi ad un crocicchio di 4 strade : una è quella da cui ne arrivo io, una sale ancora, ma temo sia costituita da piste da sci, altre due scendono, una più dolce, con erba e terra, l'altra più ripida, nuovamente rocciosa, direi che è la strada lungo la quale hanno costruito la seggiovia. Chiedo indicazioni per scendere a Sestriere, mi indicano, ovviamente, quella ripida e rocciosa.. saluto e parto.

La discesa è solo una "rompi braccia" ma nulla di che, non fosse per un tizio che saliva con una Stilo a scheggia, forse per non rimanere impantanato nella ghiaia a metà, ma il risultato è stato un polverone per oltre 5 minuti.

Arrivato a Sestriere riprendo la noiosa statale, fortunatamente vuota, e torno rapidamente verso casa.

Un "viaggio" di circa 250 km, di cui solo 45 sterrati, 6 ore splendide (anche se le ore "vere" sono state le 3 orette di off-road) posti e panorami unici, l'XT è stato perfetto per tutto il viaggio, tranne qualche colpetto di tosse oltre i 2500 metri, su salite ripide in seconda.

Se qualcuno vorrà provare a fare il giretto con una endurina oppure con una stradale "alta" sarò ben lieto di fare da guida!!

Lampeggi nella polvere!

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Aldo - Genova la "Superba"
in esilio a Marene CN
Marghy (White BMW
R1100RS)
Grillo (Red Yamaha XT 400)

25-07-2005

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