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Passo della Cavalla 08/07/2007.

E' necessario risalire tutta la Val Maira, da Dronero ad Acceglio (circa 1 ora di macchina) e poi proseguire, dopo una curva a gomito, verso le sorgenti del Maira.

Il sentiero inizia pochi metri a valle della bocca principale delle sorgenti del Maira, a monte del parcheggio sterrato a quota 1650 circa. Iniziamo a salire che sono passate da poco le 9.

Dopo una breve salita si imbocca la strada ex militare che sale verso il vallone del Colle del Soutron. Mi stupisco sempre davanti alle opere del Genio Piemontese. E' proprio impressionante pensare dove quei poveri ragazzi venivano mandati a costruire strade larghe una careggiata, con pendenza costante e tornati ampi tanto da consentire ad un "pezzo" di svoltare, pur se someggiato. Ancor più impressionante se si pensa al tempo trascorso, alla rigidità del clima ed all'incuria in cui versano le strade, il fatto che i muri siano ancora perfetti, il fondo ben presente, pur se sommerso di detriti.

Strada militare

Durante la salita, è possibile godere di una stupenda vista della testa dell'alta Valle Maira con in primo piano il blocco monolitico Rocca Provenzale/Castello;

Rocca Provenzale

si giunge così, presso il primo tornante, alla Sorgente Pausa. Proseguendo sulla carrareccia in circa venti minuti si arriva su un tratto pianeggiante da dove, sulla sinistra, si segue il sentiero che in pochi minuti conduce alla fontana del Baciasset con il caratteristico tronco cavo (h 1 :30 dalle sorgenti).

Fontana del Bacasset

Da qui, verso sinistra, si risale la selvaggia conca dominata dai monti Soubeyran, Viraysse, Vallonasso (m. 3034 slm), Soutron (m. 3166 slm), se si riesce a seguire la traccia della strada militare questa sorprende ancora per la dolcezza della pendenza e per il fatto di essere ancora visibile in mezzo ai detriti

Strada
Le varie cime che ci circondano in questa zona nulla hanno da invidiare alle Dolomiti.

Salendo al passo Soubeyran Viraysse Panorama

Con un ampio giro si guadagna un poggio dal quale, con tempo favorevole, è possibile seguire tutto lo sviluppo della valle fino alla pianura (h 0:45 dal Baciasset). E' anche presente la classica croce che indentifica le vette ed un libro da poter compilare per lasciare un segno del proprio passaggio con un commento sulla gita.

Val Maira Croce

Ora, con una pendenza meno pronunciata, si percorre un ampio sentiero che, in circa 45 minuti conduce al Passo della Cavalla, riconoscibile dalla sottostante casermetta. Ci sono 2 possibilità : rimanere a sinistra salendo direttamente al Passo lungo un ripido sentiero nei detriti che rendono difficoltosa e faticosa la salita degli ultimi metri; tenendosi a destra, invece, si percorre un sentiero con poca pendenza che porta alla casermetta (sono sempre i resti della vecchia strada militare). Oltre a permettere di visitare questa costruzione (sui pilastrini di quella che fu' una protezione a valle si può leggere abbastanza chiaramente "SACRI CONFINI  GUARDIA SICURA"),e c'è la possibilità di utilizzare spartani servizi igenici, pur se senza acqua corrente,  consente una salita molto più ripida ma su rocce pulite, praticamente in pochi gradini si raggiunge la cima.

Casermetta Sacri Confini Guardia Sicura

Sono quasi le 12.30 quando arriviamo sotto l'indicazione del Passo. quasi 3 ore e mezza, con tutta calma.
Passo della Cavalla

Dal colle abbiamo un nuovo bivio :  tenendo la sinistra si segue il sentiero che, che inoltrandosi in prati regno di numerose marmotte,

Marmotta 1 Fiori Marmotta 2

Mentre tenendo la destra si può effettuare una variante salendo ai Colli Aguya e delle Munie (confine con la Francia) con il panorama di incomparabile bellezza offerto dal Monte Oronaye e dall'Auto Vallonasso legati tra di loro dal Colle Enchiausa (h 0:20 dal C. Cavalla).
Dal colle delle Munie, dal quale, sul versante francese, è visibile il bellissimo lago Raculaye, verso sinistra si inizia il tratto discendente del percorso ricongiungendosi al sentiero "breve" nei prati sopradescritti.

Panorama

Il sentiero ora aggira due laghetti oggi quasi asciutti, per giungere con una leggera deviazione al lago delle Marie, caratterizzato da una freschissima sorgente (h 0:30 da C. Munie).

Laghetti asciutti Lago delle Marie


Riprendendo il sentiero, dopo un breve tratto si giunge in vista del Lago Apzoi, dominato dal M. Oronaye (m. 3100 slm) e dal piccolo e caratteristico rifugio Bonelli.

Lago Apzoi Rifugio Bonelli


Il tracciato, sempre con comodo sentiero, aggira il lago e, poco dopo aver lasciato la vista di questo (h 0:45 da C. Munie), offre al turista uno dei panorami più pittoreschi delle montagne cuneesi,

Panorama 2

dal lontano Colle del Maurin al sottostante Lago Visaisa attraverso la Rocca Provenzale/Castello e l'ancora incontaminato abitato di Chiappera
Il sentiero ora, con ripida discesa, conduce ad aggirare il suggestivo Lago Visaisa (h 0:45 da L. Apzoi) . L'ultima sorpresa di questa gita : alcune stelle alpine proprio nella parte finale, verso quota 1800.

Lago VisaisaStella Alpina
Da questo punto, in circa trenta minuti si giunge al punto di partenza del percorso. Lungo l'intero percorso si trovano diverse sorgenti e, proprio vicino al parcheggio, è presente un campeggio molto ben attrezzato,con servizi igenici e con la possibilità di rinfrescarsi e lavare eventuali piatti/bicchieri dopo l'uso in quota, prima del rientro.
Sono quasi le 18, circa 9 ore tra cammino e soste varie. E' un gran bell'anello, molto vario, fattibile per tutti in una giornata. Il percorso si snoda al 90% allo scoperto, privo di ombreggiature, d'obbligo cappelli e lozione solare.

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