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L'Otto-Volante
Di Aldo (del 18/08/2005 @ 17:57:31, in Mototurismo - estero, linkato 980 volte)

Il 16 agosto 2005, assieme al buon Neuro da Genova, dotato di BMW K100RS del 1983, sempre in ottima forma (la moto..ma anche lui!), ci apprestiamo a fare un giretto lungo le alte alpi Francesi

Valichiamo il colle dell'Agnello - 2748 metri


Poi il col de Izoard - 2360 metri


Poi il Galibier - 2646 metri - e qui la decisione : si dorme in Val d'Aosta!!


Quindi decisi e spediti su per l'Iseran - 2770 metri - scendiamo a Bourg St Maurice (notando, passando per Val d'Iser, che è in corso l'expò dell'auto 4x4..gran casino e tutta la valle invasa di gente e jeep, nulla di male, appena più su eravamo in pace, praticamente pochissime moto e nessun altro.) Infine scaliamo il Piccolo San Bernardo - 2188 metri - il sole ormai è al tramonto.


Decidiamo di fermarci a la Thuile. Trovare un campeggio è facile, solo che, a detta del custode, è pieno. Li vicino si trova un "campeggio privato temporaneo..." non abbiamo capito bene, ma la tenda l'abbiamo piazzata, le moto hanno dormito vicinissime a noi ed abbiamo speso 5 euro in due, uso bagni compreso!

Ora cerchiamo cena.. ovviamente ci infiliamo nel primo posto poco appariscente che troviamo. Sorpresa : un ragazzo di Rapallo ed una ragazza Americana servono ai tavoli.. appena scoprono che siamo di Genova si instaura un certo feeling, e devo dire che ci consigliano molto bene, con crespelle alla Valdostana e taglieri misti di salumi spettacolari.

Il rientro alla tenda è illuminato da una bella luna che si rispecchia su un piccolo ghiacciaio sopra le nostre teste.

L'indomani decidiamo di effettuare l'ottovolante: proseguiamo circumnavigando il Monte Bianco e, ripercorrendo in senso inverso il col de l'Iseran rientreremo dal Moncenisio.


Colazione presso un locale dedicato ai Bikers che ci soddisfa abbastanza, anche se un po' caruccio, e poi affrontiamo il Gran San Bernardo - 2473 metri - scendendo poi a Martigny, giriamo verso Chamonix, attraverso il col de la Forclaz - 1526 metri -, bello per la foresta attraversata, seguito a ruota dal col des Montets - 1461 metri - la cui peculiarità è il panorama : da qui si inizia ad ammirare Lui, il Monte Bianco, con la Mer de Glaces in bella vista, la grigia roccia lasciata libera per poco dalle nevi, i rifugi in quota ben visibili grazie alla spettacolare giornata.

St Gervais vale una visita, piccolo paesino di montagna, posto sulle pendici del Bianco, merita sicuramente più della caotica Chamonix.

Puntiamo decisi a chiudere questo immaginario "otto" attorno al Bianco percorrendo un bellissimo .. colle? Serie di colli? Non saprei definirlo : Cormet de Roselend, il cui punto più alto si trova a 1967 metri.. ma è un colle molto vario, con salite ripide nei boschi di pini, ampie spianate col lago creato dalla diga, la cartina lo identifica come Barrage de Roselend, ed infine una spettacolare vista sulla valle da percorrere in discesa.. apparentemente senza discesa!! E' impressionante, più di tanti altri passi già percorsi, la sensazione che non sia possibile "scendere da li".. la strada tergiversa un po', si sposta, sembra cercare un modo senza trovarlo, poi ci si trova in mezzo alla vegetazione ed i tornantini si susseguono.. quando si esce dagli alberi si affronta un tratto scoperto, ma ormai il più è fatto.

L'"otto" si chiude a Bourg St Maurice, con la risalita all'Iseran, la Val d'Iser sempre presa d'assalto dai mezzi 4x4, un traffico infernale, almeno 8 km di coda per coloro che scendono.. appena oltrepassato il paese il traffico scompare.. sarà per l'ora (ormai le 19.30 passate) ma la salita al colle è osteggiata solo dalla temperatura in diminuzione.. e dobbiamo ancora passare il Moncenisio - 2014 metri.

Alle 20.30, non so come, siamo a Susa.. siamo andati relativamente piano, non c'è segno di surriscaldamento dei freni e non abbiamo mai rischiato nulla ma andando molto costanti,dalle 20 che erano sulla cima dell'Iseran alle 20.30 a Susa.. senza traffico, ma anche senza fotografare (tanto ormai la luce è quella che
è..)

Da Susa, per evitare di buttarsi nel caos di Torino mi sovviene di passare da Avigliana (con i suoi bei laghi) e poi Pinerolo..bellissima la Sacra di San Michele vista al tramonto, ma poi peccato che mi perdo, non abbiamo una straccio di cartina per questa zona (per altro.. siamo andati a "naso" fin qui..) ed impiego parecchio a racapezzarmi.. giungiamo infine a Marene dopo una "tiratina" lungo le statali da Pinerolo a Saluzzo e poi sino a Savigliano e Marene.. mai andati così forte in tutto il resto del giro.. spegniamo le moto alle 22.30 esatte.

Stanchi ma felici per i quasi 1000 km (982) percorsi in due splendidi giorni che degnamente chiudono il Ferragosto 2005. Per altro.. potrebbero essere la proposta per il Ferragosto 2006..